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Esposito sul futuro «Ho un altro anno di contratto a Prato»

Esposito sul futuro «Ho un altro anno di contratto a Prato»

Il tecnico fresco di salvezza commenta le voci sull’addio E Raffaele Rubino smette: farà il direttore sportivo

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PRATO. Volti contenti al Lungobisenzio dopo l’ultimo allenamento della stagione. Ora il presidente Paolo Toccafondi dovrà affrontare alcune questioni tra cui il progetto Inter, ha già detto che sarà confermato poiché l'accordo è triennale, e l'allenatore. Su questo lo stesso Vincenzo Esposito dice: «Ho ancora un anno di contratto con il Prato ma in questo momento è importante la programmazione della società per essere pronta per la prossima stagione - dice Esposito - Mi incontrerò con la società e cercheremo di fare il bene del Prato». Chi invece fa una scelta definitiva è Raffaele Rubino che dopo 500 gare da professionista bagnate dalla rete del successo che ha salvato il Prato attacca le scarpette al chiodo. «Mi sembra il momento giusto per chiudere la carriera - dice l'ex bomber del Novara - Sono contento perché il Prato si è salvato e anche personalmente non posso chiedere di più perchè segnare alla 500ª partita e festeggiare una salvezza è per un calciatore qualcosa di unico. È stato un campionato, che non era iniziato male ma poi ci mancava qualcosa e la non prontezza in una categoria così difficile dei giovani e qualche infortunio ci hanno messo in una situazione difficile. Poi un girone di ritorno ottimo ci ha dato questa grande gioia che rimarrà nel mio percorso professionale. È stato un percorso lungo dove ho conosciuto tante persone e tanti amici e mi sono tolto tante soddisfazioni non ultima quella di segnare in tutte le categorie professionistiche con la stessa maglia e quella di superare Piola, ma è corretto smettere nel momento giusto e come avevo detto quando sono arrivato a Prato ho dato il massimo anche in questa stagione e alla fine sono stato ripagato da un gol che ha permesso alla squadra di salvarsi». Sul futuro Rubino ha già qualche idea da direttore sportivo. «Prima sentirò il Prato perché è la società che ha creduto in me, poi mi guarderò intorno anche perché devo metabolizzare questa scelta e giocare è diverso rispetto a tutti gli altri ruoli che ci sono nel calcio. Quindi dovrò ripartire da capo ma lo faccio con la consapevolezza che ho smesso nel momento giusto e con una grande soddisfazione per la squadra e i tifosi».

Intanto è stata siglata martedì la nuova partnership fra Prato e Groupama Assicurazioni Spa, alla presenza del district manager Luciano Chiostri, dell’agente Raffaele Benassi, del vice presidente del Prato Franco Tocci, del presidente Paolo Toccafondi, l’area manager Luca Cassamagnaghi, l’agente Marcantonio Gori e l’agente Rino Palagano.

Vezio Trifoni

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di Redazione web