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JUNIORES DEL MONTEMURLO SUGLI SCUDI

Il sogno di Carlesi e Francis passeranno dal Jolly al Carpi

MONTEMURLO. Una stagione da incorniciare per gli Juniores nazionali del Jolly Montemurlo che hanno conquistato le finali play-off nazionali e si sono dovuti arrendere solo alla classifica della...

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MONTEMURLO. Una stagione da incorniciare per gli Juniores nazionali del Jolly Montemurlo che hanno conquistato le finali play-off nazionali e si sono dovuti arrendere solo alla classifica della regular season, dopo il pareggio in terra lombarda, con la nobile decaduta Piacenza dopo aver superato in semifinale il Virtus Castelfranco con una grande impresa, in inferiorità numerica, grazie ad una doppietta di Paolieri. «Voglio ringraziare i ragazzi che hanno davvero fatto un miracolo calcistico perché arrivavano da una retrocessione dal campionato Elite Allievi e quindi c'era da ricostruire tutto - spiega l'allenatore Luca Diddi - insieme a loro i genitori hanno creduto nel progetto e Paolieri e Morini in primis hanno supplito a livello dirigenziale. Tra l'altro Carlesi e Francis (entrambi '97) sono stati notati dal Carpi e molto probabilmente il prossimo anno faranno parte della Primavera di una società di serie A. Un applauso a tutti perché la rosa era di 13-14 giocatori e a gennaio sono arrivati alcuni ragazzi provenienti dai campionati provinciali per aiutarci». Un campionato da protagonisti e avete ricevuto applausi anche a Piacenza. «Si è vero abbiamo ricevuto applausi anche in trasferta perché la squadra giocava bene ed ha dato sempre filo da torcere a tutti. Non mollava mai e tra l'altro abbiamo dovuto rincorrere in campionato perché siamo partiti da -3 perché ad inizio stagione abbiamo fatto giocare un ragazzo squalificato e ci hanno penalizzato - continua Diddi - comunque i ragazzi ce l'hanno messa tutta e siamo arrivati a 4 punti dallo Scandicci. Poi abbiamo giocato queste sfide ma quello che non comprendo è stata la lontananza della società che non ha mai ringraziato questo gruppo che ha fatto molto bene. L'unico è stato il direttore sportivo Niccolai mentre il presidente Nesi e il direttore generale Palilla non sono mai stati presenti e questo mi è dispiaciuto perché più di così non potevano fare ed esser riusciti a valorizzare tanti giocatori è il valore di questo risultato». A Piacenza vi siete trovati anche in vantaggio. «E' vero e ce la siamo giocata fino alla fine anche in inferiorità numerica conquistando un pareggio che per noi è una vittoria perché il Piacenza aveva in campo giocatori che hanno fatto 25 presenze in serie D. La squadra emiliana è stata promossa in Lega Pro, mentre noi non abbiamo mai avuto nessun giocatore della prima squadra perchè la scelta della società è stata quella di dare preminenza fino alla fine alla squadra di serie D». (v.t.)

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