Il dolore
Tocca al Pisa e i derby caricano il Prato
In campo venerdì 27 sera. Il Prato avrà dalla sua l'adrenalina per la vittoria sulla Pistoiese e il momento non felice dei nerazzurri. Questi ultimi potranno contare sul gran tifo
PRATO. il Prato dopo aver vinto il derbissimo con la Pistoiese per 2-1 affronta il Pisa venerdi 27 alle 20,45 allo stadio Anconetani, in una gara che si preannuncia molto calda soprattutto per le ultime sconfitte della squadra nerazzurra e una contestazione forte dei tifosi verso la dirigenza e i giocatori. La formazione che doveva vincere a mani bassi il campionato di Lega Pro ora si trova in una situazione paradossale con la bandiera Amoroso che allenava fino alla settimana scorsa le giovanili e una squadra che avrà tanti assenti. L'ex capitano Morrone ha risolto il contratto e non ci sarà. Infortunati Rozzio, Finocchio (a breve potrebbero tornare in gruppo) e Dicuonzo. Squalificati Sini (due turni), Caponi, Iori e Paci (tutti per un turno). Tutti gli altri sono in corsa per un posto da titolare.
Il Prato dovrà sfruttare l'occasione e soprattutto dovrà cercare di giocare una gara come ha fatto con la Pistoiese. Esposito potrà scegliere tra tutta la rosa e quasi sicuramente confermerà la squadra che ha giocato il secondo tempo contro gli arancioni con Bandini a destra della difesa e Grifoni davanti a De Agostini a sinistra del centrocampo e Gabbianelli con l'ex Fanucchi dietro a bomber Bocalon che dopo quattro gare si è sbloccato e vuole rifarsi dall'errore dal dischetto nella partita di andata. "Non bisogna pensare alla vittoria anche se per il morale è stata importante - spiega Vincenzo Esposito - siamo carichi e vogliamo fare bene. La squadra corre e deve essere pronte a tutte le situazioni".
In panchina per i nerazzurri siederà Christian Amoroso ex tecnico della Berretti. Nella carriera di giocatore spicca il suo «no» al trasferimento nel Livorno nell’estate 2010 nonostante le sirene del presidente Aldo Spinelli e quelle di Giuseppe Pillon, che allora fece carte false per portarlo in maglia amaranto (lo aveva avuto alle sue dipendenze la stagione precedente all’Ascoli). L’ormai ex tecnico nerazzurro non la prese bene. Ma Amoroso non mollò e dopo tre settimane scelse il nerazzurro realizzando il sogno di giocare con la maglia della sua città.
"Non avrei potuto vestire quella maglia perché sono nato a Pisa e sono tifoso dei colori nerazzurri - disse Amoroso - Non me la sono sentita di andare a giocare a Livorno. Io sono un pisano doc e ho fatto una scelta di cuore. Non sarei riuscito a giocare con quella maglia e non volevo prendere in giro né il sottoscritto né i livornesi. L’unico errore è stato quello di prendere in considerazione anche solo la possibilità di trasferirmi al Livorno". Un Pisa che avrà la spinta dei propri tifosi. "Tutti all’Arena, noi non abbandoniamo la nave come qualche mercenario".
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