Sicurezza
Il Pontedera rifila il poker a uno stralunato Prato
Al Lungobisenzio finisce 4-0 per i pisani. E' successo tutto nel primo tempo con i gol in successione di Bartolomei, doppietta di De Cenco e poi Cesaretti. I tifosi contestano i biancazzurri
PRATO. Paolo Indiani sembra non voler credere ai propri occhi. La partita è finita da un quarto d’ora e il tecnico del Pontedera prova a trovare il pelo nell’uovo, dice che nel secondo tempo la partita l’ha fatta il Prato. Pietosa bugia: i veri indiani in campo erano i suoi, arrivavano da tutte le parti e scoprivano con gioia che davanti al portiere Gazzoli c’era la palizzata di Fort Apache, quello del film di John Ford, che appunto finisce con un massacro. Sportivamente, il Prato-Pontedera andato in scena al Lungobisenzio è stato qualcosa di simile: strapotenza fisica e tecnica degli indiani di Indiani al cospetto di una massa gelatinosa di nome Prato che in questo momento non assomiglia per niente a una squadra in lotta per la salvezza. Risultato logico: 4-0 per i granata e arriverci (spera il Prato) alla prossima stagione. Sì, perché ora i biancazzurri devono ritrovare le certezze perdute, e lo devono fare in fretta, prima di mercoledì, quando andranno a giocare lo scontro salvezza a Forlì prima del derby casalingo con la Pistoiese, mentre il Pontedera, che non vinceva a Prato dagli anni Trenta, è ancora in piena corsa per i play off.
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Detto del fair play di Indiani, bisogna registrare anche le scuse di Paolo Toccafondi, presidente del Prato, ai suoi tifosi. «Oggi di fatto non siamo scesi in campo - ha detto - e una squadra che deve salvarsi non se lo può permettere. Per fortuna i risultati delle dirette concorrenti sono stati per noi positivi e dunque ora bisogna rimboccarsi le maniche».
Chi si aspettava una reazione dei padroni di casa dopo la prevedibile ramanzina di Esposito negli spogliatoi resterà deluso. La ripresa inizia con altre due occasioni per il Pontedera, mentre il Prato si affaccia dalle parti di Anacoura solo tra il 57’ e il 59’, quando il portiere ospite si prende il lusso di sventare due occasioni capitate sui piedi di Bocalon e Fanucchi. Di fatto è l’epilogo dell’incontro, perché poi il Prato si limita a uno sterile possesso palla e il Pontedera decide che va bene così, inutile sprecare energie dovendo tornare in campo già mercoledì. Tre giorni, 72 ore per capire se i biancazzurri di Esposito decideranno che arrivato il momento di giocare agli indiani sul campo di Forlì o se aspetteranno la resa di conti nel derby casalingo con la Pistoiese, quando potrebbe essere già tardi.
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