Sicurezza
Prato a Gubbio col recuperato Grifoni
Il rientro dell’esterno sinistro è lo spunto più importante di una sfida attesa da Esposito senza patemi d’animo
PRATO. Il Prato va a Gubbio con sette risultati utili consecutivi (cinque pareggi e due vittorie) e con la grande affermazione di domenica scorsa con la capolista. Alle 16 allo stadio Barbetti affronterà il Gubbio che ha 3 punti in più dei biancazzurri ma arriva a questo appuntamento dopo il pareggio per 1-1 a Savona e sta attraversando un periodo di difficoltà. Su sei partite giocate, la formazione di Acori ha raccolto solo 4 punti frutto di quattro pareggi e due sconfitte, e la casella delle vittorie ancora ferma. Mentre il Prato ha dimostrato di essere formazione completamente diversa da quella di fine 2014 e i nuovi inserimenti hanno dato quel piglio che ha permesso di cambiare modo di giocare e di diventare squadra compatta e quadrata. Mancheranno Fanucchi e Cavagna fermati da squalifica mentre Urso, che era uscito per una botta, sarà regolarmente in campo. Al posto dei due squalificati dovrebbero essere scelti dal tecnico Esposito Knudsen per il centrocampo e Santini a giocare accanto a Gabbianelli dietro alla punta Bocalon. «Non dobbiamo pensare di essere bravi ma dobbiamo mantenere questa determinazione e questo modo propositivo di affrontare le gare - spiega Esposito - è un campionato equilibrato e se la squadra mette qualcosa in più arrivano anche i risultati positivi. Non voglio adesso eccessi di presunzione ma voglio vedere la squadra che ha giocato contro l'Ascoli e nelle ultime gare. Se siamo presuntuosi o non metteremo quel qualcosa in più tutto quello che è stato fatto nelle partite precedenti servirà a poco». Nel Prato ritorna a disposizione Grifoni mentre Romanò non è ancora pronto. Nella squadra eugubina assente lo squalificato Regolanti ma con il possibile rientro di Cais che in settimana ha avuto dei problemi al ginocchio ma è stato regolarmente convocato. La formazione dovrebbe giocare con il modulo 4-1-4-1 con Iannarilli in porta. Quartetto difensivo basato su Luciani, Manganelli, Lasicki e D'Anna. Loviso playmaker. Poi un centrocampo basato sul duo centrale Guerri e Casiraghi, ai lati Mancosu e Marchionni. Di punta quindi va Cais. Se però il calciatore atalantino partirà dalla panchina, allora come prima punta andrà con ogni probabilità Marchionni mentre a sinistra verrebbe impiegato Vettraino. Tutino invece partirà ancora dalla panchina. Il tecnico Acori scuote la squadra: «Sono fiducioso perché le prestazioni ci sono sempre state e ultimamente ci sono mancati solo i risultati. Troveremo un Prato ben allenato da Esposito che ci darà battaglia, ma noi siamo pronti e carichi per questo match».
Vezio Trifoni
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