Sicurezza
solidarietà
Lo sport per superare il disagio e l'esclusione sociale
di Vezio Trifoni
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Foto di gruppo per i partecipanti all'iniziativa "Dove c'è rete... c'è un campo da calcio"Prato, presentato il progetto "Dove c'è rete...c'è un campo da calcio" che unisce insieme gli utenti con disagio mentale, i detenuti e i volontari
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PRATO. Un progetto che unisce la formazione e lo sport. "Dove c'è rete... c'è un campo da calcio" vuole unire insieme gli utenti con disagio mentale, i detenuti e i volontari attraverso l'attività sportiva che diventa così il collettore per organizzare tornei di calcio, pallavolo e rugby integrati come strumento di inclusione sociale.
Il capo fila del progetto è la Pangea Onlus insieme alla Polisportiva Aurora e al Di.a.psi.gra. con varie manifestazioni che avranno inizio a breve sul territorio pratese e si concluderanno a settembre all'interno del Trofeo Aurora International.
"E' un modo per superare il disagio e l'esclusione sociale - spiega il presidente Pangea, Manuele Matteucci - diventa un centro di aggregazione contro la solitudine così come abbiamo fatto in altre situazioni. E' uno strumento di inclusione sociale dove abbiamo creato la figura del facilitatore sportivo che affiancherà l'allenatore e sarà da coesione del gruppo e dell'evento. Verrà formato attraverso un corso di formazione e questo nuovo modo di procedere è stato messo in atto per superare le criticità del tessuto pratese e la scarsità di informazioni a livello ricreativo sportivo delle persone con disagio. Le squadre saranno formate da varie persone con problematiche diverse per offrire uno stile di vita sano".
"Le persone scelte che sono sei per ogni tipologia di sport - spiega Luciano Giusti della Polisportiva Aurora - con due nel rugby e poi una nel calcio, pallavolo, trekking e fit walking hanno già una esperienzialità specifica perchè hanno giocato o praticato la disciplina. Cercheranno di avvicinare il singolo, che ritorna a fare sport dopo un percorso difficile, per superare la difficioltà di inserimento con chi ha vissuto lo stesso problema".
"Io ho giocato a rugby fin da piccolo e ho giocato a rugby nella nazionale under 16 con Alessandro Troncon - spiega Simone facilitatore del rugby - poi ho avuto un esaurimento nervoso che mi ha tenuto lontano dia campi ed ora ho la possibilità di essere utile agli altri nei momenti di difficoltà nello sport che amo".
Mentre per il Fit walking il facilitatore sportivo sarà Alessandro e insieme ai Maratonabili stanno organizzando un gruppo per partecipare alla Maratonina di Prato di Pasquetta.
"Il Cesvot vuole promuovere il territorio attraverso l'innovazione e la fratellanza e grazie al bando sull'innovazione siamo riusciti a finanziare questo progetto che unisce lo sport, le associazioni e i volontari - spiega Cristina Tacconi presidente della delegazione Cesvot Prato - sono 35 mila euro che si aggiungono a un coofinanziamento di altri soggetti. A Carmignano a giugno avremo delle manifestazioni all'interno dell'evento 30 volte di volontariato con pallavolo e trekking per poi concludersi a settembre al Trofeo Aurora International. Lo sport che aiuta particolari soggetti con un percorso di innovazione per promuovere la cultura del volontariato e per favorire l'adozione di comportamenti corretti in linea con la carta etica dello sport con seminari, incontri, allenamenti e attività di sensibilizzazione con squadre integrate per vivere momenti di crescita".
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