Sicurezza
Arriva la capolista Ascoli e il Prato deve superarsi
La formazione marchigiana punta alla promozione ed è in serie positiva AI biancazzurri, senza Grifoni e Ghidotti ma con Romanò, serve il miglior Bocalon
PRATO. Sfida d'alta classifica per il Prato al Lungobisenzio, domenica con inizio 14,30, contro la capolista Ascoli. Un match bello e interessante che vede una squadra in serie positiva da sei giornate consecutive, con 5 pareggi e la vittoria con San Marino, e imbattuto nel 2015 ma che si trova sempre in zona playout e una squadra che è in testa alla classifica e punta alla promozione in serie B e che nelle ultime due gare ha ribaltato il risultato in entrambe le gare. La squadra si sta allenando proprio in vista dell'impegno con l'unico giocatore non al meglio che è De Agostini, uscito anzitempo a Savona per un leggero guaio muscolare, ma quasi sicuramente recuperabile mentre è tornato in gruppo Romanò, assente nelle ultime due trasferte consecutive sempre per infortunio. Gli unici indisponibili così rimangono Grifoni, che però continua a progredire tanto da poter forse rientrare in gruppo fin dalla prossima settimana, e Ghidotti. Tutto il gruppo sarà a disposizione di mister Esposito e l'unico che non potrà andare in panchina sarà il vice Andrea Puggelli, espulso dalla panchina a Savona per comportamento offensivo verso l'arbitro. Il Prato pur pareggiando due gare in trasferta nelle ultime due uscite a Lucca e Savona è scivolato al terzultimo posto. Servirà una prestazione simile a quella contro L'Aquila nella precedente esibizione casalinga, in cui la squadra di Esposito ha saputo trovare la via del gol. I biancazzurri sembrano aver trovato l'assetto difensivo giusto, ma dall'altra parte sembra che l'impostazione tattica abbia indebolito il potenziale offensivo della squadra. La rinuncia al tridente d'attacco (con Fanucchi dietro la coppia Rubino-Bocalon) per passare ad un modulo con due trequartisti ed una sola punta (Bocalon) mette il bomber veneto a correre su tutto il fronte offensivo e a disperdere energie quando si trova in zona gol. Nell'Ascoli non ci sarà Addae, fermato per due turni, la formazione marchigiana non avrà gli infortunati Chiricò e Tripoli con in forse Mengoni e Avogadri. Se non dovessero farcela, il tecnico Petrone sarà costretto a risistemare la retroguardia. Un match che vede numeri diversi tra le due squadre con l'Ascoli che conquistato 47 punti, frutto di 13 vittorie ed 8 pareggi (soltanto tre le partite perse), miglior attacco (40 gol fatti, 12 dal bomber Altinier) ed una delle migliori difese (20 le segnature subite) dopo L'Aquila, Pisa e Reggiana.
Vezio Trifoni
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