Alino si presenta «Ero a 12.000 km da casa, ora sono 12»
PRATO. «Ero a 12.000 chilometri da casa, ora sono ad appena 12». Non è però solo questo il motivo che ha spinto Alessandro Diamanti a dire sì alla Fiorentina. «La mia strana carriera è piena di sfide...
PRATO. «Ero a 12.000 chilometri da casa, ora sono ad appena 12». Non è però solo questo il motivo che ha spinto Alessandro Diamanti a dire sì alla Fiorentina. «La mia strana carriera è piena di sfide difficili e questa lo è, una sfida difficile e grande» ha dichiarato il trentunenne giocatore di Prato approdato in viola dal club cinese del Guangzhou in prestito con diritto di riscatto. «Quando nel 2003 venni qui giovanissimo giocai soprattutto in Primavera, dunque per me è come la prima volta. È un onore, significa che in questi 10 anni ho fatto bene - ha proseguito Diamanti - Finito il campionato in Cina a metà novembre pensavo di restarci poi ho saputo dell'interesse dei viola e ho subito accettato».
«Se ho imparato il cinese? Impossibile anche se mia moglie è cinese e i miei figli lo parlano». Alla fine è prevalsa la voglia di tornare, la Fiorentina potrà aiutarlo pure a tornare in Nazionale: «La meriti se fai bene col tuo club. Non mi pongo obiettivi, solo testa bassa e pedalare. Ovunque sono stato, Italia, Inghilterra, Cina la mia principale qualità è stata una: in campo do sempre tutto e non mollo mai».
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