Il dolore
Prato a due volti, Hyde affossa Jekyll
Undici giornate tenendo il passo con l’alta classifica, poi una serie disastrosa di sette gare con sei sconfitte e un pari
PRATO. Si chiude il 2014 e il cammino del Prato, nel girone di andata nella nuova stagione di Lega Pro, ha due volti ben distinti. Nelle prime 11 partite domina il dottor Jekyll, mentre nelle successive 7 prende il sopravvento mister Hyde. La formazione allenata da Esposito, dopo l'accordo con l'Inter e l'arrivo di giocatori blasonati come Bocalon, Rubino e Fanucchi e tanti giovani di belle speranza dal settore giovanile nerazzurro, aveva dato l'impressione che questo campionato potesse essere diverso rispetto ai precedenti con un obiettivo più ambizioso. E così è stato fino all'undicesima giornata, quella del derby con la Pistoiese quando il cammino è stato sufficiente. I biancazzurri erano riusciti a vincere quattro gare con Lucchese, Savona, Spal e Forlì, avevano pareggiato altre quattro volte con San Marino, L'Aquila, ad Ascoli e a Piacenza e avevano subito tre sconfitte in casa con Tuttocuoio e Gubbio e a Pontedera, tra l'altro nelle ultime due occasioni senza demeritare. Un cammino che aveva permesso comunque di rimanere vicino alla zona playoff e aveva portato al Lungobisenzio più di 1.500 spettatori. Poi è arrivato lo choc del derby. A Pistoia erano ben 900 i supporter biancazzurri a tifare per i propri beniamini, ma la sconfitta con gli arancioni è costata tanto sia in termini di punti ma soprattutto come fiducia. Dopo quel match sono arrivate quattro sconfitte consecutive con Pisa, Reggiana, Ancona e Teramo. Nell'ultima gara in Abruzzo Esposito ha provato a cambiare anche l'assetto tattico con una formazione più unita. Contro il Grosseto, il Prato aveva meritato la vittoria, ma la formazione maremmana aveva raggiunto il pari al 91'. Poi nell'ultima gara, con una diretta concorrente per la salvezza, è arrivata un'altra sconfitta con il Santarcangelo per un fallo di mano a 2' dalla fine della gara in area. Dopo questa serie disastrosa le prospettive sono radicalmente cambiate. Ora la classifica si fa pesante e il Prato deve cercare di uscire dalle sabbie mobili in cui si è infilato. L'ultima di andata sarà il giorno di Befana contro la Carrarese al Lungobisenzio ed è d’obbligo vincere per accorciare le distanze dai diretti concorrenti alla salvezza che ora sono a 5 punti (con 22 punti) e sono Forlì e Savona e proprio a 6 con la Carrarese che ne ha 23. Il Prato è quartultimo con 17 punti inseguito a 15 dal Santarcangelo e con la Lucchese avanti di due punti (a 19), San Marino è a 11 e chiude il Pro Piacenza a 10 (partito con -8).
Vezio Trifoni
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