Sicurezza
Lo sfogo di Settesoldi «Tradito per uno sponsor»
L’ex allenatore del Jolly & Montemurlo: «Scaricato senza un minimo di rispetto Mi hanno ferito sul piano morale, nonostante avessi creduto in questo progetto»
PRATO. «Non lo accetto. Per quello che ho dato al Jolly & Montemurlo e per quello che ho rappresentato nel progetto». E’ molto amareggiato e deluso Simone Settesoldi, tecnico del Montemurlo fino a poche ore fa, messo alla porta dal nuovo sponsor della squadra che ha voluto un nuovo allenatore. «Ci voleva più rispetto - dice Settesoldi all’indomani dell’ultima partita - Ho fatto parte di un progetto che è iniziato sei anni fa con l'unione del Jolly e del Montemurlo e ora il presidente Nesi mi ha scaricato prima di finire la stagione. Si potevano trovare tante soluzioni. Tra l'altro a livello sportivo siamo a metà classifica con una squadra che ha un budget veramente insignificante. Ma quello che mi fa più male è l'aspetto morale. I valori dello sport sono stati calpestati».
Settesoldi è arrivato al Jolly Montemurlo sei anni fa in un progetto importante che prevedeva di arrivare in serie D. Il primo anno sono arrivati i play-off di Eccellenza contro la Pistoiese e nelle altre due stagioni un sesto e un settimo posto. Al quarto anno, quando non c'erano squadre di capoluogo di provincia, la squadra è stata promossa in serie D vincendo il campionato con un +12 in media inglese, 72 punti e due sole sconfitte. L'anno scorso, al primo anno di serie D, la formazione allenata da Settesoldi ha conseguito la salvezza senza passare dai play-out e quest'anno, dopo un inizio in salita, era riuscita a risalire la china e a posizionarsi a metà classifica. Poi la bomba dell'arrivo della nuova cordata che, per aiutare la società, ha chiesto un nuovo tecnico «Quello che mi è dispiaciuto è che ho creduto anche quest'anno al progetto del Montemurlo - continua Settesoldi - ho conseguito il patentino di allenatore di 2° livello a Coverciano per allenare tra i professionisti e tra l'altro avevo avuto l'offerta di andare a fare il secondo al Prato all'interno dello staff di Ciccio Esposito e per me poteva essere una grande opportunità. Ma il cuore mi aveva fatto rimanere a Montemurlo anche in una situazione ridimensionata. Se pensiamo che il primo anno il budget era di 200 mila euro e adesso con le uscite di Mezgour e Lamma è di 80 mila euro l'anno, facevamo davvero dei miracoli come è successo domenica con la Correggese. Ad agosto anche il Viareggio mi aveva cercato, ma sono una persona corretta e il presidente mi aveva chiesto di non lasciarlo solo. Poi per una sponsorizzazione fino al termine della stagione mi fanno fuori. Mi sento preso in giro e sono amareggiato. Mi ha ammazzato psicologicamente e moralmente. Avevo proposto anche altre soluzioni come giocare con i giovani. Già rispetto allo scorso anno erano rimasti solo Olivieri e Raimondo e poi la squadra era stata completamente cambiata. Ora se il problema era il mancato rinnovo della convenzione con il Comune con le utenze che dovevano essere ancora pagate dalla società (circa 50.000 euro) c'erano tante strade da percorrere visto che il progetto è partito con il sottoscritto».
Tra l'altro in questi giorni chiude anche il mercato. «Anche questo è un aspetto da considerare - continua Settesoldi - e penso che la squadra abbia dimostrato il lavoro sportivo che è stato fatto, come testimonia la prova di domenica contro la Correggese seconda in classifica. In cuor mio spero che tutto quello che è stato fatto in sei anni non venga distrutto per una sponsorizzazione. Sarebbe la sconfitta più grande per il Jolly Montemurlo. Io sono stato già tradito e questo mi ha fatto molto male».
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