Sicurezza
Il vescovo benedice Prato-Grosseto
Agostinelli, già alla guida della diocesi maremmana, assisterà in tribuna al derby. Un’altra tegola, l’infortunio di Ghidotti
PRATO. Il Prato sfida alle 15, al Lungobisenzio, in un derby molto importante il Grosseto. Dopo 5 sconfitte in campionato e una in Coppa Italia la squadra allenata da Vincenzo Esposito deve trovare punti per smuovere una classifica che si è fatta molto pericolosa e che mette il Prato in piena zona playout a 3 lunghezza dalla salvezza. C'è bisogno di una grande prestazione e molto probabilmente il mister biancazzurro proverà qualche cambiamento per conquistare punti che servono come ossigeno per i lanieri. Tra l'altro al derby assisterà anche il vescovo di Prato monsignor Franco Agostinelli. La scelta di assistere a questa partita non arriva a caso, considerando che Agostinelli, oltre ad essere un grande appassionato di calcio, è stato vescovo per 11 anni proprio a Grosseto. Prima dell’inizio dell’incontro, per sottolineare questo importante momento, l’Ac Prato donerà al vescovo una maglia della stagione 2014/15. A consegnarla sarà il vicepresidente della società biancazzurra, Franco Tocci. In seguito il vescovo si accomoderà in tribuna, posto da lui scelto personalmente per assistere al derby di campionato.
Per il Prato, oltre alle assenze di Rickler e Knudsen e con Cavagna in dubbio per l'assenza agli allenamenti a causa del lutto della morte di sua madre che l'ha colpito in settimana, arriva un’altra tegola pesante: l’infortunio a Ghidotto, che in allenamento si è fratturato il quinto metatarsi di un piede e sarà costretto a star fuori per parecchie settimane. Esposito potrebbe optare per un 4-4-2 con l'inserimento a centrocampo di Grifoni per dare spinta a sinistra mantenendo la squadra più coperta. Nel Grosseto Thomas Pichlmann e Filippo Boccardi non si sono mai allenati con la squadra e mister Padalino dovrà fare a meno sia dell'esperto bomber che della giovane promessa. Così come di Gambino. Avanti allora con la stessa squadra che ha battuto il San Marino. Almeno queste sono le indicazioni, malgrado Padalino mescoli i suoi a più non posso nell'intento forse di confondere le idee. Ma d'altra parte, neppure gli restano molte varianti allo schieramento di domenica scorsa, sempre che il tecnico pugliese non ci riservi qualche altra sorpresa. Certo, se Pichlmann non ce la fa, la squadra in avanti perde qualcosa, ma Giovio, autore pure di una bella segnatura in allenamento, è sembrato motivato e pronto. Di fronte, avrà la difesa più battuta del campionato. Insomma, vorrà pur dire qualcosa, dopo quasi tutto un girone. Da evidenziare anche la storia di Salvatore Monaco, difensore centrale di 22 anni che, dopo aver tentato di giocare per il Taranto in questa stagione (in precedenza era stato all'Arzanese e al Casale nel professionismo), ha trovato ingaggio in Lega Pro in una maniera che oggi sarebbe inusuale, si è infatti proposto egli stesso a vari club nell'Hotel Executive di Milano all'ultimo giorno di mercato, nella speranza che qualcuno di quei club lo ricontattasse. Il passo che Monaco sperava l'ha fatto il Grosseto: ai primi di settembre il difensore figlio dell'ex stopper del Catania, Gennaro Monaco, si è legato ai maremmani, un po' di difficoltà all'inizio nel trovare spazio, ma mister Padalino (subentrato a Silva) gli ha dato fiducia, ripagato con un bel gol del difensore contro il San Marino Calcio, il primo tra i professionisti. Cinque le presenze di Monaco in campionato, tre delle quali consecutive.
Vezio Trifoni
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