Italia
Francesco Di Fiore soffre ma alla fine sconfigge ai punti Gaetano Guttà
Grazie al successo nel combattimento all’Estraforum il pugile pratese si guadagna il diritto a sfidare il campione italiano dei Super Welter
PRATO. Il guantone pratese Francesco Di Fiore sconfigge ai punti, dopo otto riprese massacranti, il siciliano Gaetano Guttà e si guadagna il diritto a sfidare il campione italiano dei Super Welter. All'Estra Forum, prima del big match, si sono sfidati vari pugili dilettanti che si sono affrontati senza esclusione di colpi sul ring. In particolare Alessandro Ruggieri e Manuel Mannelli dell'Ambra Libertas, Giacomo Marcelli del Boxing Club Calenzano e Aldo Zotka e Marco Fusai. Poi il match clou.
All'angolo blu il 27enne siciliano Guttà, imbattuto nei professionisti. All'angolo rosso (anche perché Di Fiore è calciante dei Rossi) il pugile di casa, due volte campione italiano, Francesco Di Fiore. Prima ripresa molto combattuta, con scambi anche durissimi. Più veloce e mobile il siciliano, più esperto e pesante nei colpi Di Fiore, che nel finale di round mette alle corde il guantone ospite, ma è costretto a fermarsi sul gong. L'equilibrio regna anche nella seconda ripresa, ma i due non si risparmiano sul ring, in quella che sembra diventare una battaglia.
Il pubblico è in delirio e prova a sostenere ogni affondo del beniamino di casa. Nella terza ripresa, la più cruenta, Di Fiore rimedia una brutta ferita sul sopracciglio e pare in leggera difficoltà, anche se pure Guttà ha il suo bel da fare a respingere la reazione rabbiosa del pratese. Nella quarta ripresa anche l'arcata sopracciliare del siciliano cede e il match si fa duro e spietato, con Di Fiore che prova a mettere alle corde l'avversario, senza riuscirci mai a pieno. Quinto round con distanze cortissime fra i due atleti, che si scambiano raffiche impressionanti.
Il palazzetto è una bolgia, che quasi copre il suono della campana: anche il sesto round, però, vola in sostanziale equilibrio. Nella settima ripresa i due pugili sono ormai maschere di sangue ma non si risparmiano e così si chiude anche l'ottava ripresa con i due boxer stremati ma consci di aver dato il massimo davanti a un pubblico che ha incitato il beniamino di casa ma ha applaudito anche lo sfidante siciliano. L'arbitro alza il pugno di Francesco Di Fiore che così vince ai punti una sfida dura e sofferta che gli permette di puntare al terzo titolo italiano.
« Ho vinto un match durissimo: il mio avversario era giovane e praparato - spiega in un bagno di sangue Di Fiore - Alla fine il cuore ha prevalso. Adesso, sotto con gli allenamenti per riprendere la cintura. Un grazie al pubblico e a tutti coloro che mi hanno sostenuto. È stata dura ma non ho mollato ».
Vezio Trifoni
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