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Prato e Lucchese sulla giostra del gol
Alla fine la spuntano i lanieri grazie anche alle papere del portiere ospite e alla verve di Bocalon, ma che brividi nel finale
PRATO. Sole, un discreto pubblico e soprattutto un Prato che forse è definitivamente sbocciato dopo l’inizio balbettante in campionato. Il 4-3 rifilato alla Lucchese sfata un tabù lungo 26 anni, tanti quanti ne sono passati dall’ultima vittoria sui rossoneri al Lungobisenzio.
Partita strana, coi biancazzurri che hanno voglia di vincere e che pian piano stanno costruendo un buon gruppo capace di fare belle giocate ma che ha momenti di buio. Il neo della giornata sportiva sono state le file all'esterno dello stadio con via Borgovalsugana completamente bloccata in quanto via Firenze era chiusa al traffico per l'ordine pubblico. Solito problema che ogni volta ritorna all'ordine del giorno.
Tanti ex presenti in questo derby. Marco Rossi, Marchini, Cecconi oltre ad Aldo Firicano. Prima del match è stata depositata una corona di fiori sul posto di Giuseppe Bini, il ciclista tifoso del Prato, deceduto per un incidente stradale e il Prato per ricordarlo ha giocato con il lutto al braccio. Il Prato alla fine avrà ragione della Lucchese con una prestazione western. Primi 15' maiuscoli con il gol dopo 70 secondi di Raffaele Rubino che sfrutta un errore della difesa dei rossoneri e infila il vantaggio, poi altra occasione al 6' per la coppia Rubino e Bocalon che non arrivano su una punizione di Cavagna, al 13' grande occasione con Fanucchi che dopo un angolo si trova il pallone tra i piedi e calcia nell'area piccola bravo il portiere ospite a deviare d'istinto e dopo un minuto ancora Casapieri che sventa il colpo di testa di Rickler con un colpo di reni. Poi cambia la partita con un'azione tra Lo Sicco che libera Biasci che di testa manda alto. E' il preludio al pareggio con Biasci che ruba palla a Bagnai, calcia sulla destra di Ivusic e insacca. Dopo 2' la Lucchese si porta in vantaggio grazie a un atterramento in area di Rickler su Santini in un'azione che non sembrava pericolosa. Va sul dischetto Nole' che trasforma e porta così in vantaggio la squadra lucchese. Ma il film ha subito un'altra scena con la papera di Casapieri sul colpo di testa di Fanucchi con la palla che gli passa sotto il corpo. A questo punto il Prato ci crede e spinge con ben sei angoli nel primo tempo e al 33' Rickler fa sponda per bomber Bocalon che appoggia in rete il vantaggio biancazzurro. Cambia di nuovo la gara con la Lucchese che non ha niente da perdere e il Prato che si chiude e proprio i rossoneri allo scadere hanno un'altra occasione con Ferrante che di sinistro calcia fuori di poco alla sinistra di Ivusic.
Nel secondo tempo subito il cambio con Romanò al posto di Rickler con modifica della linea difensiva che ora vede Bandini e Grifoni ai lati e Dametto e Bagnai centrali con Romanò che si mette a sinistra con Pasa e Cavagna. I primi 10' sono della Lucchese che al 5' ha una doppia opportunità con Ferrante ma è bravo Ivusic con un doppio intervento sull'attaccante rossonero. Al 10' è ancora Biasci a provare il pareggio ma Ivusic chiude lo specchio della porta biancazzurra con un ottimo intervento. A questo punto si sveglia il Prato e sempre su angolo prima Casapieri sventa su Rubino e dopo un minuto Lo Sicco salva su Fanucchi ma Bocalon non perdona e di prima insacca la quarta rete. E come è successo in precedenza il Prato posa di nuovo le armi e la Lucchese al 20' ha una grande occasione con Vosnakidis ed è Rubino a salvare sulla linea. Dopo 5' arriva la rete rossonera con Boilini che prova il tiro da 20 metri e infila la palla nel set alla destra di Ivusic. Sempre i rossoneri pericolosi con Biasci che si divora il gol con un colpo di testa che va fuori da pochi metri. Proprio alla fine punizione di Ferretti che colpisce il palo e poi è bravo Ivusic a chiudere sull'ex Benedetti.
Il fischio finale permette di brindare al primo successo in questa stagione per il Prato e alla vittoria con la Lucchese dopo 26 anni. «Sapevamo di essere sulle giostre con la Lucchese e così è stato - spiega mister Esposito - Era una partita che non finiva mai. L'importante era vincere e così abbiamo fatto per il morale e per dare fiducia alla squadra. Abbiamo ancora giocatori con problemi motori e dinamici quindi dobbiamo fare in modo di supplire con il nostro reparto offensivo ma stiamo crescendo anche se commettiamo ancora troppi errori e nell'uno contro uno siamo indietro. Alla fine il risultato ci premia perché abbiamo fatto qualcosa in più della Lucchese e siamo sempre stati vivi in attacco. Bisogna subito pensare alla prossima gara perché siamo stati bravi a vincere ma ancora manca qualcosa».
Vezio Trifoni
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