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Prato

Otto podisti pratesi sfidano il Monte Bianco

PRATO. Una sfida con se stessi ma soprattutto un modo per vivere un'avventura nella cornice del Monte Bianco. «Il gruppo dei pratesi e non solo è composto da 8 persone - spiega Fausto Innocenti,...

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PRATO. Una sfida con se stessi ma soprattutto un modo per vivere un'avventura nella cornice del Monte Bianco. «Il gruppo dei pratesi e non solo è composto da 8 persone - spiega Fausto Innocenti, specialista di scarpe del negozio Il Campione - purtroppo Federico Castagnoli presidente del gruppo podistico del Cai di Prato non ci sarà ma saremo in diversi a partecipare alla Courmayeur-Champex-Chamonix, 101 chilometri e un dislivello di oltre seimila metri». Insieme a Fausto Innocenti al via, domani alle 9 da Courmayer, per una prova massacrante dove 1.900 concorrenti giunti da ogni parte del mondo proveranno a raggiungere Chamonix saranno Gabriele Nistri e Alessia Busoni oltre a Giuseppe Buda che ricordiamo è stato fondamentale con il defibrillatore per salvare una vita umana in una recente gara podistica. E’ una corsa che ricalca in gran parte il sentiero internazionale del Giro del Monte Bianco e che comporta numerosi passaggi in altitudine (sopra i 2.500 metri), in condizioni che potrebbero essere molto difficili tra buio, vento, freddo, pioggia o neve. La Ccc è considerata la versione più «leggera» dell’Ultra trail del Monte Bianco, che partirà lo stesso giorno da Chamonix e che prevede il giro completo. In quel caso, 168 chilometri e 9.600 metri di dislivello positivo, la Ccc comprende invece 101 chilometri e 6.100 metri di dislivello positivo, un percorso che si deve completare al massimo in 26 ore e mezzo, ma che il primo classificato riesce a chiudere attorno alle undici ore e mezzo. Oltretutto è una corsa in autosufficienza, il che significa che ci sono dei ristori lungo il percorso, ma che il corridore deve in pratica fare quasi tutto da solo. Non ci sono solo le forze fisiche da dosare, quindi, ma anche quelle mentali. E’ necessario organizzarsi, pianificare, sapere quando fermarsi e quando alimentarsi. «Cercherò di andare sotto le 12 ore - spiega Innocenti - è un appuntamento unico nel suo genere e tra i più prestigiosi al mondo che parte da un centro bellissimo, quello di Courmayeur, per poi salire in un contesto incredibile che spazia dal Monte Bianco alle Grandes Jorasses». (v.t.)

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