La manifestazione
Doping, proposta la squalifica di un anno per Frullani
La procura ha dato ragione al bobbista azzurro di Prato che ha preso un integratore senza sapere che fosse contaminato, ma ritiene che la positività ci sia comunque
PRATO. La procura antidoping del Coni ha dato ragione al bobbista azzurro pratese William Frullani, quando ha affermato che l’integratore che aveva preso era contaminato. Pertanto, lo ha assolto dopo la positività riscontrata. Non lo ha però assolto del tutto, chiedendo dodici di mesi di stop all’attività. Infatti, per la procura antidoping la responsabilità rimane. La sostanza non era specificata nell’etichetta e l’integratore era super-certificato. Non c’era nulla che facesse pensare alla presenza di una sostanza vietata o a un inquinamento. Tuttavia, secondo la procura il Nazionale di bob aveva degli obblighi e per questo è arrivata la richiesta di un anno di squalifica. Ora l’ultima parola spetterà alla seconda sezione del Tribunale nazionale anti-doping.
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