Sicurezza
Un pratese di bronzo nel Settebello della pallanuoto
Stefano Tempesti capitano dell’Italia che ha conquistato il terzo posto agli Europei di Budapest
PRATO. Il Settebello azzurro chiude gli Europei di Budapest con un terzo posto e proprio il capitano Stefano Tempesti, pratese doc, è stato il protagonista di questa rassegna. Nella finalina gli azzurri superano il Montenegro per 11-9. “E’ come avere vinto un oro senza fare demagogia e fantaretorica – spiega Tempesti - questa squadra è cresciuta davvero presto. Se non abbiamo giocato la finale è perché ci manca davvero poco, quel pizzico di malizia ed esperienza che solo partite come quelle con la Croazia, l’Ungheria e il Montenegro ti danno. Queste sono le partite che fanno diventare grandi che fanno crescere”.
Un grande carattere. “Ci siamo misurati coi più forti, abbiamo dimostrato carattere, voglia e personalità. Un complimento a tutti e in vasca lo spirito è quello del diciottenne Velotto. E’ l’età che mi frega - dice il 35enne tempesti - ma ancora mi emoziono e darò sempre il massimo per la Nazionale fin quando avrò l’onore di giocare”. Ma a breve il via anche del campionato della Prato Waterpolo con Tempesti come faro.
“Inizieremo il 25 agosto ma le ragazze stanno già allenandosi - spiega Jacopo Bologna, amico di Tempesti ed ora presidente e allenatore - c'è un progetto importante con 4/5 atlete che sono pronte per la nazionale come Tabani, Galardi e Francini oltre a Gloria Giachi tutte '94 e '95. Tante ragazze hanno capito che dietro c'è un progetto importante e anche Giulia Bartolini sarà con noi da gennaio e la scelta di Elena Gigli, portiere del setterosa, è stata quella di rivalutarsi e riprendersi il posto di portierone della nazionale. Sono giovani e bisogna farsi trovare pronti quando esploderanno. Aspettiamo Tempesti ma per ora è importante che lui sia il faro della nazionale per noi e per Prato”. (v.t.)
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