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Prato

La pianura lancia la sfida alla montagna

La pianura lancia la sfida alla montagna

Da viale Piave la partenza della corsa ciclistica Prato-Abetone. Prevista la partecipazione di ottocento corridori

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PRATO. Una storia iniziata 33 anni fa che continua ogni anno e diventa una sfida per i tanti ciclisti al via. Un'edizione diversa quella della Prato Abetone 2014 con il cambio di percorso e quindi anche chi era favorito alla vigilia negli anni passati non è più così. Andiamo a vedere chi potrebbero essere comunque i favoriti. Nel maschile Alfonso Falzarano (Maggi), Luigi Salimbeni (Mg Kvis Gobbi), Federico Cerri (Maggi) e Juri Gorini (Genetik) mentre tra le donne da seguire Pamela Rinaldi (Ciclisssimo Bike) campionessa italiana uisp mtb, Susanna Iscaro (Croce Verde Bile Viareggio) e Marika Passeri (Cavallino Specialized Arezzo). Saranno più di 800 al via di viale Piave, accanto al Castello dell'Imperatore, alle 7,30 per una corsa che sarà valida anche per il circuito del Cuore e da quest’anno è diventata tappa del circuito nazionale denominato Tricolore. "Siamo contenti e soddisfatti per il Village organizzato all'interno del Giardino Buonamici grazie alla collaborazione con la Provincia e la Strada dei Vini di Carmignano e il negozio dei prodotti pratesi Atipico - spiega Silvano Melani - un bel colpo d'occhio e un modo per accogliere al meglio i tanti appassionati che vengono dafuori. Tra l'altro molti hanno potuto approfittare dell'apertita del Museo di Palazzo Pretorio e visitare le nostre bellezze". Saranno 94 km di sudore e fatica con la deviazione al traforo della Collina, passaggio dal ponte della Venturina, Passo dell'Oppio e poi riprendere la strada che porta all’Abetone con passaggio da Limestre casa della Dynamo camp su un percorso molto paesaggistico e naturale. Una gara che mette insieme lo sport, il turismo e l'ambiente e per questo è inserita nel progetto 0574tempodisport. Una corsa nata per caso con 3 ciclisti che si sono trovati al circolo Viaccia e hanno tentato di raggiungere la montagna pistoiese. Ce l'hanno fatta e dopo 33 anni quasi 1.000 vogliono provare lo stesso successo. L'obiettivo non è quello di vincere, anche se per qualcuno lo è, ma quello di arrivare in piazza all'Abetone e poter alzare le braccia davanti al grande pubblico presente e quest'anno ad accoglierli ci sarà la fanfara dei Bersaglieri di Prato che cercherà di festeggiare un traguardo non solo sportivo ma di temperamento.

Nel contesto del centenario della nascita di Gino Bartali e nell'ambito degli eventi collaterali della Prato-Abetone, merita di essere ricordata la serata che si è svolta al Forum Center di Prato una "Serata delle due ruote" dove è intervenuto il figlio di Gino, Andrea, che ha raccontato tanti aneddoti di Ginettaccio con la lettura del suo libro "Gino Bartali, mio papà" insieme al nipote di Enzo Coppini, grande ciclista pratese, anche lui protagonista di un ciclismo che non esiste più. (v.t.).

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