La manifestazione
Prato e Inter insieme, ecco l’accordo
I dirigenti delle due società danno il via al sodalizio sportivo che ha l’obiettivo di lanciare i giovani dei rispettivi vivai
PRATO. Viene sancita ufficialmente in un luogo simbolo dello sport pratese, il Tennis Club Prato di via Firenze, la partnership fra Inter e Prato Calcio. Un accordo esclusivamente tecnico-sportivo basato principalmente sullo scambio e la valorizzazione dei giovani dei rispettivi vivai, ma ricco di significati per la città di Prato e anche per lo sport nazionale, alla luce della rifondazione del pianeta calcio che molti auspicano dopo l’eliminazione dell’Italia dai campionati del mondo del Brasile. L’accordo è stato illustrato da Paolo Toccafondi (amministratore delegato del Prato), Piero Ausilio (direttore sportivo dell’Inter), Roberto Samaden (responsabile del settore giovanile dell’Inter) e Mario Macalli (presidente della Lega Pro). Presenti anche il sindaco di Prato Matteo Biffoni e, a per fare gli onori di casa, il presidente del Tennis Club Francesco D’Ambrosi. Nelle prossime settimane scatterà anche il nuovo assetto societario del Prato, con una reggenza composta da Paolo e Donatella Toccafondi, figli di Andrea che ha dato le dimissioni dopo 35 anni ininterrotti di presidenza. Per il resto il direttivo dovrebbe essere lo stesso, salvo la sostituzione di Mario Masini e Renato Galli, che hanno lasciato. Il ds dell’Inter Piero Ausilio ha spiegato che la scelta di Prato deriva dalla serietà con cui la famiglia Toccafondi si è subito approcciata in quasi un anno di contatti: «Sono stati i primi a non chiedere soldi ed i primi ad avere un approccio progettuale». E Paolo Toccafondi ha detto che i vantaggi per il Prato saranno enormi, anche se dovessero arrivare subito i risultati sportivi: «Il primo vantaggio è quello del prestigio e dell’eccellenza della partnership con una delle prime dieci società di calcio del mondo. Il secondo è la valenza tecnica, che per noi significa poter contare su giovani che sono al top in Italia». Un Prato che si rilancia ripartendo dalla Prima Divisione ma con buone speranze, se non è proprio un obiettivo conclamato, di salire di categoria. Per il prossimo anno arriveranno a Prato 10-12 calciatori delle giovanili dell’Inter. Anche il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, si dice entusiasta di questo accordo. «Il calcio italiano deve puntare proprio su queste forme di accordi fra i club, dove viene conservata l’autonomia societaria, mentre la creazione di seconde squadre modello inglese, come qualcuno auspica, non porterebbe a niente di buono».
Francesco Albonetti
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