La manifestazione
Prato-Lecce, il risultato è appeso a un filo
PRATO. L’arbitro ha sbagliato e il giudice sportivo ha rimediato: squalificato Andrea Romanò, autore del fallo da ultimo uomo addebitato al compagno Alessandro Malomo durante l’incontro Prato-Lecce...
PRATO. L’arbitro ha sbagliato e il giudice sportivo ha rimediato: squalificato Andrea Romanò, autore del fallo da ultimo uomo addebitato al compagno Alessandro Malomo durante l’incontro Prato-Lecce finito 3-1 per i salentini coi biancazzurri ridotti in otto. E’ stato il Prato a chiedere la rettifica dell’espulsione allegando le immagini dell’incontro e così il giudice sportivo Pasquale Marino ha squalificato per una giornata Romanò.
L’espulsione di Malomo aveva suscitato le ire della società laniera, anche perché in difesa c’erano meno alternative di quante ce ne fossero a centrocampo. Lo stesso Malomo aveva poi rivelato che l'arbitro aveva chiesto a lui chi fosse stato a commettere il fallo.
«Ho detto all'arbitro che il fallo non l'avevo fatto io - ha spiegato Malomo alla fine dell’incontro - mi ha chiesto chi era stato ma io non ho visto l’azione e lui è andato a parlare col guardalinee». Ma evidentemente nemmeno il guardalinee ci aveva capito molto nella concitata azione che ha portato alla concessione del rigore per il Lecce e così la terna ha fatto una frittata. In attesa del ricorso del Prato sul risultato dell’incontro, il giudice ha deciso di soprassedere ad ogni decisione in merito.
Intanto è stato designato l’arbitro che dirigerà l’atteso derbi di campionato tra Pisa e Prato, forse l’ultima occasione dei lanieri per riagganciare il treno dei play off di Prima divisione: è Tardino di Milano.
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