Il Tirreno

Prato

Malomo: «L’arbitro voleva sapere da me chi era stato»

di Cristian Iozzelli e Vezio Trifoni
Malomo: «L’arbitro voleva sapere da me chi era stato»

Secondo i biancazzurri il direttore di gara dopo quell’errore è entrato in confusione ed ha innervosito le due squadre

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PRATO. Il Prato esce con le ossa rotte dalla sfida con il Lecce. Tre espulsi (Malomo, Mancini e Brunelli) e una sconfitta che poteva arrivare ma non in questa maniera. Molte responsabilità le ha la terna arbitrale che vede la spinta su Sales ma invece di colpire Romanò autore del fallo sanziona ingiustamente Malomo, espulso senza colpe e che racconta l'episodio così: «Ho detto all'arbitro che il fallo non l'avevo fatto io, mi ha chiesto chi era stato ma io non ho visto l’azione e lui è andato a parlare col guardalinee». Un siparietto durato oltre 4', con i giocatori biancazzurri spettatori attoniti: «Abbiamo detto all'arbitro che stava sbagliando persona - racconta Ghinassi - non so cosa si sono detti col guardalinee ma confondere un moro con un biondo (Romanò con Malomo, ndr) è un errore grave e ha inciso sul risultato, perché in difesa abbiamo meno cambi rispetto agli altri reparti». Da li inizia una serie di errori incredibili che portano a innervosire la gara e a far disputare ai biancazzurri un match tutto in salita. La squadra comunque ha risposto bene e seppur in inferiorità numerica ha lottato e ha avuto il coraggio di cercare il pareggio e anche sullo 0-2 con l'entrata in campo di Silva Reis e Pisanu è riuscita con lo stesso ex Parma e Bologna a ridurre le distanze. Poi un incredibile errore di Brunelli ha chiuso la partita e sono arrivate le altre due espulsioni dei due giovani. Mancini come ultimo uomo e Brunelli, giornata storta la sua, che atterra in area Zigoni. Peccato perché ora la zona playoff si allontana a 4 punti e il Prato avrà una trasferta molto insidiosa a Pisa in un derby molto sentito. E ieri in tribuna a osservare i lanieri c'erano il presidente del Pisa Battini e il nuovo allenatore Leonardo Menichini, che ha sostituito Cozza, esonerato dopo la sconfitta nell'anticipo di Grosseto. «Ci hanno visti male - dice Ghinassi - speriamo di fargli una sorpresa domenica prossima». A Pisa rientreranno Roman e Lamma ma ci sarà il problema portiere: «Non so chi giocherà in porta - dice De Agostini - forse ce la farà Layeni, altrimenti potremmo provare Pisanu che ha anche intuito il rigore finale». In realtà la soluzione è dare spazio a Toccafondi junior o Martinuzzi o addirittura trovare un estremo difensore svincolato da far giocare in almeno due gare. «Andiamo a Pisa senza tre giocatori - così De Agostini - ma continueremo a giocare per il nostro obiettivo. Dobbiamo mettere in campo lo stesso spirito che abbiamo mostrato oggi, anche sullo 0-2, quando siamo riusciti a trovare una rete e magari avremmo potuto anche pareggiare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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