Gioco
Prato Waterpolo a Catania con un team rimaneggiato
E il presidente-allenatore, Iacopo Bologna, annuncia: «Siamo salvi ma il futuro dipende dall’aiuto che avremo dalla città altrimenti dovremo trasferirci»
PRATO. Sfida sulla carta da non lasciarsi sfuggire per la Prato Waterpolo contro il Blu Team Catania. Il tecnico e presidente del setterosa pratese, Iacopo Bologna è finora moderatametne soddisfatto.
«Sicuramente soddisfatto perché comunque abbiamo centrato l'obiettivo salvezza in anticipo».
La ciliegina su una torta ben riuscita potrebbe arrivare oggi con la sfida contro il Blu Team Catania.
«Più che la ciliegina sulla torta, la partita contro il Blu Team ci serve per capire che quello che abbiamo ottenuto questo anno non è nato dal caso ma è nato dal duro lavoro. Oltre naturalmente dalla qualità delle ragazze stesse».
Contro le catanesi ultima di regular season, poi via ai primi storici playoff, difficilissimi, ma è già bello esserci arrivati.
«La formula dei play-off è sicuramente una formula accattivante. Perché permette a tutte le squadre di poter concorrere alla vittoria finale del campionato. Purtroppo però per quello che ci riguarda, la differenza fra noi e le prime della classe è in questo momento troppo grande per poter farci anche il più piccolo dei sogni».
Situazione dell'organico, assenti, indisponibili, infortunati?
«Ci presentiamo a Catania purtroppo in formazione molto rimaneggiata. Corrizzato è assente per un infortunio. Zanieri è assente per impegni scolastici. Le sorelle Ginobili purtroppo sono assenti all'ultimo minuto per un problema di natura privata».
Parliamo anche di futuro, come vedi quello della Prato Waterpolo? Possibilità di crescita sia a livello di squadra che di società?
«Il futuro della Prato Waterpolo a questo punto dipende molto anche dalla città di Prato e le sue istituzioni. Le ragazze hanno dimostrato di poter essere competitive in questo campionato. La loro giovane età non può che far ben sperare dal punto di vista sportivo. Ci vuole però a questo punto un aiuto da parte delle istituzioni perché siamo l'unica società di serie A1 che non gestisce una piscina direttamente. Il mancato guadagno economico di una gestione mancante di piscine deve essere compensata da programmi di collaborazione con il gestore attuale e un aiuto economico da parte delle aziende che operano su Prato. Altrimenti siamo costretti a trovare collocazione in altre località che ci possono permettere questa sopravvivenza».
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