Un atleta non vedente con 48 titoli italiani
Il campione Stefano Gori ha incontrato alcune classi della scuola Ser Lapo Mazzei «Ho perso la vista a 28 anni, è stata dura, lo sport mi ha dato una seconda vita»
PRATO. «Chiunque nella mia situazione sarebbe andato in crisi. A ventiquattro anni mi è stata diagnosticata la retinite pigmentosa e quattro anni dopo sono rimasto cieco. Un momento di difficoltà è più che normale. Lo sport mi ha dato una seconda vita e ringrazio le scuole che mi invitano per parlare della mia esperienza e per trasmettere ai ragazzi dei valori veri». Stefano Gori, 54 anni che compirà giovedì della settimana prossima, ha vinto 48 titoli paralimpici nell'atletica leggera e ieri mattina è stato ospite, su invito del vicepreside Andrea Nuti, nella palestra della Ser Lapo Mazzei dove ha incontrato alcune classi di alunni. Un incontro breve in cui il campione originario di Ponte a Moriano e ora residente a Viareggio ha mostrato ai ragazzi e ai loro insegnanti un video con le sue competizioni e le sue vittorie. I 60, i 100, i 200 ed i 400 metri sono le sue specialità che gli hanno permesso di vincere molti dei 48 titoli italiani che arricchiscono la sua bacheca, ma Stefano Gori si è cimentato anche nel lancio del peso, nel tiro con l'arco, nel salto in lungo e in molte altre discipline dimostrando ai ragazzi che un non vedente può fare tutti gli sport esattamente come un normodotato. E si è trattato di una lezione davvero interessante per i ragazzi della Ser Lapo Mazzei. Col campione paralimpico erano presenti anche la presidente dell'Unione ciechi di Prato, Francesca Rosadino, il vicepresidente toscano del Comitato italiano paralimpico nonché presidente della Fispic, Antonio Agostinelli e il delegato provinciale di Prato del Cip, Salvatore Conte. «Oggi possiamo dire che gli ipovedenti e i ciechi fanno quasi tutti gli sport - dice Agostinelli - L'handicap della vista non è più un ostacolo in questo settore e la presenza dei giochi parolimpici è un ottimo strumento per farli conoscere».
«Da Sochi sono sicuro che gli italiani riusciranno a portare via diverse medaglie», aggiunge Stefano Gori parlando dei Giochi invernali che si stanno svolgendo in Russia.
Stefano Gori è stato nominato Ambasciatore dello Sport dal comune di Bardonecchia (To). Alle Olimpiadi del 2005 ha chiuso l'anno come tedoforo trasportando la fiaccola olimpica a Lucca. Durante l'incontro di ieri mattina con gli alunni della Ser Lapo Mazzei è intervenuta l'assessore alla pubblica istruzione, Rita Pieri che ha regalato un gagliardetto del comune di Prato al pluricampione. All'incontro hanno partecipato anche il commissario provinciale Coni di Prato, Massimo Taiti e l'assessore allo Sport del comune di Prato, Matteo Grazzini.
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