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Prato

Pratichetti: si riparte da zero

Pratichetti: si riparte da zero

Il tecnico dei tuttineri suona la carica in vista delle ultime dieci gare

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PRATO. Dopo la lunga sosta per il Sei nazioni sabato al Chersoni di Iolo , ore 15, arbitro Vivarini di Padova, tornano in campo i Cavalieri Estra, contro il San Donà, che sconfisse i tutti neri all’andata.

Sabato arriverà l’occasione adatta per vendicare la sconfitta dell’andata, maturata nel secondo tempo per inesperienza?

«Sicuramente - risponde il coach Carlo Pratichetti - il S. Donà è stata una partita giocata male e persa giustamente, ma che ci ha fatto riflettere su cosa effettivamente eravamo, una squadra ancora in fase di costruzione tecnica e mentale».

Tra azzurri, per la seven e per l’under 20, oltre ai permit player, qualche assenza in più per sabato?

«Ho una rosa buonissima e tutti sono titolari e tutti contribuiscono per fare i Cavalieri una squadra competitiva, da noi non esistono riserve, ma ci sono 33 titolari».

A Prato non crede più nessuno alla salvezza tranquilla dei cavalieri, ma per lei è ancora così?

«La salvezza penso che sia stata quasi raggiunta, guardiamo davanti e riflettiamo su quello che abbiamo fatto fino ad oggi e quello che dobbiamo e che possiamo fare le prossime 10 partite».

Il campionato sembra già definito, diviso in due tronconi, 5 squadre per i 4 posti nei play off, e altre 3 per le 2 retrocessioni, è davvero così?

«Ai ragazzi ho detto ripartiamo da zero, inizia un nuovo campionato dove tutti sono sullo stesso livello mancano 10 gare fondamentali per tutti».

L’Italia ovale, ancora sconfitta nel Sei nazioni, stavolta con la Scozia battibile, per non parlare delle due celtiche, siamo tornati all’anno zero?

«A me piacerebbe vedere un Italia più spregiudicata con voglia di attaccare per vincere le partite almeno quelle alla nostra portata, la testa conta molto e per le Celtiche è un periodo d' empasse. Vedremo cosa ci porterà il futuro, forse si è chiuso un ciclo».

La scorsa settimana 4 cavalieri fra cui il capitano Pino Patelli, sono stati a fare visita al piccolo Nicco al Maier di Firenze, portandogli in dono la maglia indossate per l’Amlin cup con la firma di tutti i cavalieri.

Riccardo Tempestini

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