Il Tirreno

Prato

Nonno Becheri: «Alino farà crescere il calcio cinese»

di Vezio Trifoni
Nonno Becheri: «Alino farà crescere il calcio cinese»

C’è soddisfazione nella famiglia di Alessandro Diamanti per la nuova esperienza Il babbo Luciano: «Non appena si sarà sistemato andremo a trovarlo»

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PRATO. Alino Diamanti giocherà in Cina e precisamente nel Guangzhou Evergrande, guidato dall'ex ct azzurro Marcello Lippi, una scelta che la famiglia che abita a Prato ha accolto in maniera positiva. Il club cinese è stato fondato nel 1954 ed è stato il primo club di calcio in Cina. «Sarà una nuova esperienza per lui - spiega il padre Luciano - sia professionale che di vita. Ci vuole coraggio a fare certe scelte ma l'ho visto tranquillo e crede in questa nuova esperienza. Lui e la moglie li ho visti contenti e la cosa fondamentale è questa. I bambini faranno un'esperienza diversa e potranno conoscere un nuovo paese». Chi non potrà godersi i bisnipoti è Rodolfo Becheri, nonno di Alino, «E' chiaro che se è contento Alessandro io sono il primo a incoraggiarlo - spiega il presidente del CoianoSantaLucia dove Alino ha mosso i primi calci - mi ricordo quando era piccolo e veniva al campo a provare a calciare punizioni o giocare al muro. Ora che avrei la possibilità di stare un pò con i suoi piccoli saranno dall'altra parte del mondo. Ma va bene così perchè Alessandro non sarà solo perchè troverà Lippi che ha sempre avuto una grande stima di mio nipote e soprattutto un altro pratese che ha scelto anche lui la Cina come Del Rosso che fa l'osservatore e che proprio qualche tempo fa è venuto a salutare la nostra società e Alino». Di solito sono i cinesi che vengono a Prato ed invece in questo caso è un pratese che va in Cina. «Il presidente del Guangzhou ha voluto fortemente Alessandro - continua Becheri - e si potrà togliere anche delle grandi soddisfazioni perchè lì ci sono 16 milioni di abitanti e allo stadio non ci sono meno di 60.000 persone a partita. E' un altro calcio ma stanno facendo grandi investimenti per fare il salto di qualità attraverso allenatori e ora giocatori europei». Il primo impatto come è stato «Sicuramente il fatto di avere un punto di riferimento come Lippi è fondamentale - spiega Luciano Diamanti - parlano la stessa lingua e questo è il punto di partenza. Io sono contento perchè l'ho visto tranquillo e determinato. La cosa importante è credere in quello che uno fa e lui è sempre stato uno che ha scelto, anche in maniera istintiva, ma con coraggio». Sarà un modo per andare a vedere un altro continente «Sicuramente appena si sarà stabilizzato andremo a trovarli - continua Diamanti - anche per fare una bella girata in un posto per noi lontano». Ma Alino a breve ha un appuntamento a Coverciano. «E' la prima cosa che mi ha detto - spiega il nonno Rodolfo - voglio tornare a breve in Italia per il raduno di Coverciano per i Mondiali in Brasile. Per lui la maglia azzurra è qualcosa di speciale e particolare. Ci tiene tantissimo e ha fatto tanto per arrivare a conquistarsela». Tanti ragazzi scelgono di andare all'estero per trovare lavoro e anche Alino ha scelto una terra lontana «I nostri nonni - spiega Luciano Diamanti - hanno preso la valigia e si sono trasferiti dove c'era lavoro per sostenere la famiglia. In questo caso Alessandro l'hanno voluto perchè è un giocatore molto noto e la Cina ha potenzialità incredibili. L'importante è che la scelta sia condivisa dalla famiglia e questo lo è stato e quindi è giusto provarci».

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