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«Non facciamo calcoli, ma occhio alle vertigini...»

«Non facciamo calcoli, ma occhio alle vertigini...»

Rugby: il tecnico dei Cavalieri dice di non pensare ai playoff «La settimana di riposo utile per recuperare gli infortunati»

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PRATO. In attesa della sfida dell’Italia contro la Francia per il Sei nazioni, in programma domenica prossima, arriva un turno di sosta per il campionato di Eccellenza, giunto al girone di boa con i Cavalieri Estra al terzo posto. Ma ecco la consueta intervista del giovedì al tecnico Carlo Pratichetti.

Solo un cenno sulla vittoria a Reggio Emilia, sulla carta facile, ma in campo com’è andata la conquista dei 5 punti?

«Durissima ,ma è andata benissimo, l'obiettivo era fare 5 punti in un campo veramente difficile per le condizioni meteo».

Chiuso il girone di andata, al terzo posto a pari merito con i campioni d’Italia, tutto secondo le previsioni?

«Quali previsioni... Noi siamo una squadra di lavoratori combattenti e questo è il risultato di un grande lavoro svolto da tutti e non era previsto niente».

Ma allora ci spieghi come ha fatto?

«Come ho fatto io? Beh, stare in una società come I Cavalieri è tutto più semplice, c'è una grandissima professionalità da parte di tutti. Sicuramente il merito più grande è dei giocatori, sono incredibili per l' impegno che ci mettono e la dedizione verso la squadra».

Naturalmente ancora salvezza tranquilla, ma non è che sotto sotto ha fatto un pensierino ai play off?

«La salvezza è quasi raggiunta, ma attenzione alle vertigini» .

Tanti giovani con un allenatore “giovane” che guarda al sodo e meno coinvolto nelle solite polemiche, è questo il segreto?

«Il segreto è trasmettere la giusta passione e l' amore per questo sport, Noi siamo tutti fortunati ad aver incontrato uno sport così meraviglioso, lo ripeto sempre ai ragazzi che far parte di una squadra di rugby è bellissimo ed unico ed ogni partita se la devono godere il più possibile, divertendosi e cercando di dimostrare il proprio valore sul campo».

Ora un po’ di sosta, a parte i convocati in azzurro e in Celtic, ci voleva sopratutto per recuperare gli infortuni?

«Questa settimana sarà eccezionale per recuperare gli infortunati, ma anche per riflettere su quello che abbiamo fatto e su quello che vogliamo fare, dipende solo da noi. Sono contento che ci siano molti convocati, se lo meritano e vuol dire che stiamo facendo un ottimo lavoro».

L’ultima sul Sei Nazioni, chi vincerà e a chi il cucchiaio di legno?

«Non so, penso la Francia, ma che grande Italia, le accademie servono eccome, bisogna avere il coraggio di far giocare i giovani, sabato sono stato orgoglioso di essere italiano e per il cucchiaio di legno è ancora presto».

Riccardo Tempestini

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