Il Tirreno

Prato

Celadon dà la scossa ai senior della Galcianese

di Tommaso Caramelli
Celadon dà la scossa ai senior della Galcianese

«Il mio primo obiettivo è lasciare prima possibile i bassifondi della classifica. Al futuro penseremo poi»

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PRATO. A dimostrazione del grande equilibrio presente anche la diciottesima giornata del girone D del campionato di seconda categoria si è rivelata ricca di sorprese. Infatti se lo Jolo mette una grossa ipoteca sul campionato grazie alla vittoria esterna contro il Cortenuova, sua più immediato inseguitore, piegato con una doppietta di Bruschi, dietro è sempre più viva la bagarre sia nelle posizioni di rincalzo al vertice sia in quelle di fondoclassifica. Nella lotta per la salvezza c’è il ritorno alla vittoria della Galcianese che al Conti supera quattro a zero La Querce e regala tre punti pesanti al neo allenatore Alessandro Celadon. Ed è proprio all'ex giocatore pro di Prato, Livorno, Latina e Riccione, solo per ricordare alcune tappe della sua lunga carriera, che chiediamo lumi sulla qualità tecnica di questo campionato e sulla condizione della sua formazione.

«Tutti gli anni siamo a dire che il livello tecnico sta scendendo ma a me non sembra: ci sono molte squadre attrezzate e ogni partita va giocata con grande tenacia ed attenzione perchè, proprio come dimostrano i risultati anche di questa settimana, non ci sono squadre materasso ma tutte compagini ben allenate, ben disposte sul terreno di gioco e con anche buoni giocatori».

La società l'ha chiamata a sostituire mr. Cagnazzo, lei come ha visto la squadra?

«Ho lasciato gli juniores per dare una mano al gruppo della Seconda e devo dire subito, anche se sono con loro solo da una settimana, che Cagnazzo ha fatto un buon lavoro sia sul piano fisico sia su quello dell'impostazione tattica. In squadra ci sono giocatori come Coppini, Cenni, Ruggeri, Lombardi tutta gente che sa di calcio, esperta della categoria e quindi lo spessore tecnico è più che discreto. Adesso siamo ridotti all'osso per una lunga serie di infortunati tanto che domenica in panchina avevo tre juniores ma una volta recuperati tutti ho fiducia che il vento cambierà».

La società le ha chiesto qualche obbiettivo in particolare?

«No e comunque sarebbe stato lo stesso perchè io amo la politica dei piccoli passi e per adesso è necessario togliersi il più in fretta possibile dalle acque del fondo classifica e poi valuteremo se sarà il caso di alzare l'asticella».

Mister campionato deciso per il primo posto?

«Lo Jolo è una signora squadra con interpreti di grande caratura e dopo la vittoria in casa della sua più quotata rivale, il Cortenuova, il margine di punti di vantaggio si è ulteriormente ingrandito per cui penso che ipotizzare un crollo dei ragazzi di Becheri sia abbastanza azzardato».

E per i play off chi vede bene?

«Sicuramente il Seano 1948, il Prato 2000 ma sarà un campionato combattuto sino alla fine sia in cima sia in fondo e se nessuno per adesso è condannato alla retrocessione come si fa a togliere la possibilità di rientrare nelle posizioni che contano, per esempio, a Mezzana e Poggio a Caiano?»

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