Il Tirreno

Prato

Malomo: «Pensavo davvero di aver fatto gol, peccato»

di Cristian Iozzelli e Vezio Trifoni
Malomo: «Pensavo davvero di aver fatto gol, peccato»

E Pisanu promette: «Riusciremo a centrare l’obiettivo che si è prefisso la società e cioè i playoff, ne sono sicuro»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il Prato deve ancora rimandare l'appuntamento con la vittoria casalinga, che manca dal 4-1 del 20 ottobre alla Nocerina in quello che è stato l'unico acuto interno stagionale. I biancazzurri rimangono in zona playoff ma da dietro premono Grosseto e Salernitana, mentre il Pontedera è rimasto a guardare per il rinvio della partita di Viareggio. La classifica resta molto fluida alle spalle della coppia di testa Frosinone-Perugia e di un Lecce che sembra aver trovato la giusta quadratura. Tornando ai numeri, quello di ieri è stato il sesto 0-0 stagionale dei biancazzurri e il terzo consecutivo. Come in avvio di stagione, il Prato sembra aver ritrovato la giusta quadratura difensiva, con Layeni che non subisce gol da oltre 270', ma il bicchiere è mezzo vuoto se si considera che l'attacco non va a segno da 513'. E ieri il più pericoloso è stato proprio un difensore, Alessandro Malomo, che ha fatto gridare al gol tutta la tribuna col suo colpo di testa che al 90' si è stampato sul palo interno: «Anche io pensavo di aver segnato - così il difensore nel dopogara - la palla girava e di solito quei palloni dopo aver colpito il palo entrano in porta. Peccato, la squadra ci ha messo grande generosità e avremmo meritato la vittoria». Il rientro di Malomo dopo un paio di giornate di assenza ha dato ancora maggiore sicurezza al pacchetto arretrato: «Alla fine del primo tempo mi erano venuti un po' di crampi - dice - ma poi mi sono ripreso. In difesa stiamo facendo bene dall'inizio del campionato, ma il merito va diviso con tutti i compagni. Oggi (ieri, ndr) non abbiamo sofferto più di tanto, loro si sono visti solo in un paio di circostanze mentre noi non siamo riusciti a finalizzare il gioco e i tanti cross. Ma torneremo a far gol e a vincere, non si può sempre pareggiare». Chi si è mosso bene è stato Pisanu ritornato al Lungobisenzio dopo il periodo all'estero «Giocare a Prato è come stare a casa - spiega l'ex Parma e Bologna - le sensazioni sono positive. Sicuramente posso fare di più, sono stato fermo due mesi e la condizione non è al massimo. La partita è stata strana ma ci abbiamo provato fino all'ultimo anche se proprio al '90 potevamo segnare.La vittoria sarebbe stata importante comunque domenica c'è un'altra partita». Come hai visto il Prato? «Quando ero all'estero l'ho seguito ed è una squadra costruita bene con un bel mix di giovani e giocatori esperti che hanno voglia di lavorare e migliorarsi. Il nostro obiettivo sono i playoff». Ora la società dovrà trovare un attaccante sul mercato per dare ad Esposito quel cambio necessario da qui alla fine del campionato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore