Il Tirreno

Prato

Gigliofiore, il puntero del Mezzana «Dicono che somiglio a Van Persie»

di Tommaso Caramelli
Gigliofiore, il puntero del Mezzana «Dicono che somiglio a Van Persie»

PRATO. Gigliofiore, giovane puntero del Mezzana è il goleador principe della seconda categoria con undici centri in quindici gare, l'ultimo dei quali realizzato al Conti di Galciana che è valso alla...

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PRATO. Gigliofiore, giovane puntero del Mezzana è il goleador principe della seconda categoria con undici centri in quindici gare, l'ultimo dei quali realizzato al Conti di Galciana che è valso alla formazione del presidente D'Orsi il successo e tre importantissimi punti per rimanere nella scia della capolista Jolo. Gigliofiore è giunto a Mezzana alla corte di mister Pulidori l'estate scorsa con un curriculum di tutto rispetto ma che, in verità, non autorizzava a sperare in un bottino di reti così pingue sì da stare davanti a celebrati bomber come Sarubbi, Basso o Naselli.

Un avvio di stagione davvero esaltante Gigliofiore, te lo aspettavi questo boom?

«Sono arrivato a Mezzana attratto dal progetto della dirigenza che vuol provare a coniugare una crescita tecnico tattica ai risultati. L'impatto con l'ambiente è stato subito positivo con i dirigenti che ti seguono durante l'allenamento, con il mister sempre attento e non solo ai problemi attinenti il rendimento della squadra ma anche a possibili contrattempi personali, con la società sempre capace di difenderti e di fare quadrato per dare serenità, indispensabile per fare bene in ogni attività. Forte della fiducia dell'allenatore e della società per un giocatore è più semplice giocare, cercare la giocata e probabilmente è proprio questo che il mio rendimento è salito e, spero, crescerà ancora».

Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione sia a livello personale che di squadra?

«Spero di riuscire a rendermi utile e a sfruttare ancora di più e meglio il gioco dei miei compagni. Io miro al meglio chiaramente ma tutto sarebbe inutile se il mio gioco non tornasse utile al collettivo, alla squadra».

A tuo parere qual'è stato il gol più bello in queste quindici giornate?

«Ricordo con piacere quello realizzato contro il Ponzano: un pallonetto in corsa da venticinque metri che ha mandato il pallone sotto la traversa; un'emozione esaltante, una goia quasi indescrivibile».

Come ti sembra il livello tecnico del girone? E c'è un top player a cui ti ispiri?

«Quest'anno mancano società importanti come il San Giusto, l'Aglianese, il Montale e con loro anche giocatori di qualità per cui il livello tecnico mi sembra notevolmente scaduto. In tutta sincerità non credo di assomigliare a nessuno o per lo meno non provo a copiare nessuno anche se gli amici qualche volta mi paragonano a Van Persie per il fiuto del gol, la rapidità nei movimenti e la capacità di coordinarmi velocemente anche nelle situazioni più complicate. Ma sono amici...».

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