Sicurezza
«Rovigo e Calvisano le favorite per il titolo»
Il tecnico dei Cavalieri, Carlo Pratichetti, fa le carte al campionato di rugby Sabato il match con la Lazio: «Concentrazione per tutti gli ottanta minuti»
PRATO. Sabato prossimo i Cavalieri Estra tornano in campo alle 15 al Chersoni di Iolo contro la Lazio per la penultima gara del girone di andata dell’Eccellenza.
Ma ecco la consueta intervista al tecnico Carlo Pratichetti.
Fine anno, tempo di bilanci, per i tuoi cavalieri ?
«Ho parlato già ai ragazzi, penso che per i Cavalieri in generale come società è stato un anno strepitoso il 2013, finale del campionato italiano ed ora una scommessa ancora aperta di ripartire più forti di prima».
Venire a Prato non è stata una decisione “facile”, specie dopo Avezzano. Ora puoi dirci perché è stata una scelta giusta?
«Per me inizialmente era una esperienza a scatola chiusa, ma la differenza fra le due società e le due squadre mi sembra evidente ed io non potevo fare la scelta più giusta. Mi trovo benissimo con la società, con i tifosi e specialmente con staff e giocatori e Prato mi piace molto. Sono contento di aver conosciuto Gabriele Lai, un grande direttore sportivo, competente e innamorato del rugby e dei Cavalieri è Lui il perno di tutto. Scelta giusta no Giustissima. Esperienza incredibile per me».
Sabato c’è la Lazio, che tu conosci bene, come batterla?
«Le squadre di Roma bisogna sempre prenderle con le molle non mi fido mai. Dobbiamo essere no forti , fortissimi nella fasi di conquista e tenere il ritmo alto di gioco. Mantenere attitudine e concentrazione sul gioco per 80 minuti senza troppe pressioni e concentrati sulla prestazione individuale e collettiva» .
Chi vincerà lo scudetto, chi farà i play off, chi retrocederà?
« Torno a ripetere Rovigo o Calvisano, penso che siano le squadre costruite per vincere, sono 2 e vince solo una.......qualcuno a fine campionato avrà fallito! La retrocessione la vedo un pò complessa non ci sono favorite». C’è chi si rinforza, se ti chiedessero un nome chi vorresti, o meglio quale giocatore e in quale ruolo?
«Non siamo calciatori, ho stima e rispetto dei miei giocatori, ho sempre detto che ho una rosa di 33 giocatori tutti importanti per la squadra e che la rosa attuale è formata da ottimi giocatori che danno sempre tutto in allenamento e in partita».
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