Il dolore
Squalifica di cinque anni per Daniele Birghillotti
Il Prato c/5 è stato punito anche con un 6 a 0 a tavolino per il derby interrotto Il giocatore: «Sono sereno, non ho fatto tutto quello che ha scritto l’arbitro»
PRATO. Dopo la festa, la stangata. Archiviato il successo organizzativo della doppia amichevole Italia-Romania, che ha richiamato quasi tremila spettatori in due giorni all’Estraforum, il Prato c/5 viene sanzionato duramente dalla giustizia sportiva per i fattacci del derby di Casalguidi, interrotto al 6’ della ripresa sabato scorso per aggressione all’arbitro. Secondo gli arbitri l’autore del colpo proibito è stato il giocatore laniero Daniele Birghillotti: da qui il 6-0 a tavolino a favore del Pistoia ed i 900 euro di multa alla società biancazzurra, chiamata anche a risarcire le eventuali spese mediche del direttore di gara. Per il quarantunenne Birghillotti cinque anni di squalifica e carriera praticamente finita. Secondo il comunicato 258 della Federcalcio, lo stop fino al 30 novembre 2018 è così motivato: «Espulso per essere venuto alle mani con un calciatore avversario, scambiandosi vicendevolmente spinte, insulti, calci e pugni, anziché permanere fino al termine dell’incontro negli spogliatoi, si recava sulle tribune unendosi ad un gruppo di sostenitori della società, insieme ai quali rivolgeva reiterate ingiurie e minacce all’indirizzo degli arbitri; inoltre al minuto 2’13”' del secondo tempo, sportosi dalle transenne, deliberatamente colpiva il secondo arbitro con una fortissima manata alla nuca che provocava al predetto direttore di gara intenso dolore e giramento di testa tali da impedirgli di proseguire nella direzione dell’incontro e da costringere il primo arbitro a decretare la sospensione definitiva della gara». Daniele Birghillotti non accetta la sentenza: «Sono sereno con me stesso perché so di non aver fatto tutto quello che ha scritto l’arbitro. Né io né Fiumanò ci siamo presi a calci e pugni. Ho inveito contro l’arbitro, è vero, ma è qualcun altro che lo ha colpito. Adesso valuterò bene cosa fare». Sono sostanzialmente nella norma, dati i cartellini rossi sparati a raffica in partita, le altre sanzioni: tre giornate a Luca Fiumanò del Pistoia, due giornate al capitano laniero Giuseppe Apruzzese «per aver rivolto all’arbitro frase offensiva», una giornata a Calamai (proteste) e Vincentini. Quest’ultimo era stato il primo degli espulsi e se l’era cavata con una semplice doppia ammonizione. Inibizione fino all’11 dicembre infine per il dirigente biancazzurro Renzo Gualchieri, espulso per proteste. Per il Prato c/5 si tratta di una bruttissima pagina e di un nuovo colpo ad una classifica deficitaria. La qualificazione alla Coppa Italia ormai è sfumata, resta solo la corsa play-off. Probabile anche l’immediato ritorno sul mercato a caccia di rinforzi. Non è chiaro invece al momento se la società laniera intenda presentare ricorso.
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