Sicurezza
Rugby, per l’Amlin Cup i Cavalieri aspettano i Lusitanos XV
PRATO. Per la terza giornata della Amlin cup , domani alle 14,30 al Chersoni di Iolo, I Cavalieri Estra affrontano i Lusitanos XV, che non è la squadra di un club, ma la selezione dei migliori...
PRATO. Per la terza giornata della Amlin cup , domani alle 14,30 al Chersoni di Iolo, I Cavalieri Estra affrontano i Lusitanos XV, che non è la squadra di un club, ma la selezione dei migliori giocatori portoghesi, in pratica la nazionale, che nel rugby a 7 è fra le più forti in Europa. Dopo la sconfitta interna contro il Calvisano in campionato, i pratesi giocano il doppio confronto con la formazione di Lisbona, la prima domani in casa e giovedì prossimo nella capitale lusitana. La rappresentativa portoghese creata ad hoc per la competizione europea, finora ha raccolto solo pesanti sconfitte: 61-3 a Parigi contro Stade Français, 67-6 a Lisbona con London Irish. L’allenatore, nonché commissario tecnico, è Frederico Sousa, 35 anni ex centro e con un gran bagaglio di esperienza alle spalle. Dando un’occhiata alle convocazioni del team biancoverde, non sarà della sfida Pedro Cabral, miglior realizzatore del Lusitanos con nove punti, tutti su calcio piazzato. Per i tutti neri, dopo l’impresa sfiorata contro Stade Français, la squadra di coach Pratichetti sarà un ottimo banco di prova per confermare la buona prova disputata in Europa e la buona condizione in campionato, nonostante la sconfitta di sabato scorso con il Calvisano. «Ci siamo preparati molto bene in settimana, i ragazzi sono motivati in vista di questa importante partita. Per quanto riguarda i Lusitanos, credo che i loro punti di forza siano i trequarti e la capacità di spostare velocemente il pallone. La federazione portoghese si sta concentrando molto sul rugby a sette, scegliendo una strada che privilegia tecnica e velocità - spiega il tecnico romano - Riguardo alla formazione, giocherà sicuramente qualcuno che ha meno minutaggio rispetto agli altri. Indipendentemente da ciò, per me chi veste la maglia dei Cavalieri deve sentirsi sempre titolare. Come dico ai miei ragazzi, chi gioca a rugby vuole sempre dimostrare di essere migliore dell’avversario sul campo». (r.t.)
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