Il Tirreno

Prato

Cinque anni di squalifica per Birghillotti del Prato c/5

di Pier Paolo Fognani
Cinque anni di squalifica per Birghillotti del Prato c/5

Il giudice sportivo ha preso le decisioni dopo il derby di Casalguidi interrotto dagli arbitri dopo che uno di loro era stato colpito con uno schiaffo. IL giudice ha deciso anche il 6-0 a tavolino per il Pistoia e 900 euro di multa per la società laniera

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PRATO. Dopo la festa, la stangata. Archiviato il successo organizzativo della doppia amichevole Italia-Romania, che ha richiamato quasi tremila spettatori in due giorni all’Estraforum, il Prato c/5 viene sanzionato duramente dalla giustizia sportiva per i fattacci del derby di Casalguidi, interrotto al 6’ della ripresa sabato scorso per aggressione all’arbitro. Secondo gli arbitri l’autore del colpo proibito è stato il giocatore laniero Daniele Birghillotti: da qui il 6-0 a tavolino a favore del Pistoia ed i 900 euro di multa alla società biancazzurra, chiamata anche a risarcire le eventuali spese mediche del direttore di gara. Per il quarantunenne Birghillotti cinque anni di squalifica e carriera praticamente finita.

Secondo il comunicato 258 della Federcalcio, lo stop fino al 30 novembre 2018 è così motivato: «Espulso per essere venuto alle mani con un calciatore avversario, scambiandosi vicendevolmente spinte, insulti, calci e pugni, anziché permanere fino al termine dell’incontro negli spogliatoi, si recava sulle tribune unendosi ad un gruppo di sostenitori della società, insieme ai quali rivolgeva reiterate ingiurie e minacce all’indirizzo degli arbitri; inoltre al minuto 2’13”' del secondo tempo, sportosi dalle transenne, deliberatamente colpiva il secondo arbitro con una fortissima manata alla nuca che provocava al predetto direttore di gara intenso dolore e giramento di testa tali da impedirgli di proseguire nella direzione dell’incontro e da costringere il primo arbitro a decretare la sospensione definitiva della gara».

Daniele Birghillotti non accetta la sentenza: «Sono sereno con me stesso perché so di non aver fatto tutto quello che ha scritto l’arbitro. Né io né Fiumanò ci siamo presi a calci e pugni. Ho inveito contro l’arbitro, è vero, ma è qualcun altro che lo ha colpito. Adesso valuterò bene cosa fare». Sono sostanzialmente nella norma, dati i cartellini rossi sparati a raffica in partita, le altre sanzioni: tre giornate a Luca Fiumanò del Pistoia, due giornate al capitano laniero Giuseppe Apruzzese «per aver rivolto all’arbitro frase offensiva», una giornata a Calamai (proteste) e Vincentini. Quest’ultimo era stato il primo degli espulsi e se l’era cavata con una semplice doppia ammonizione. Inibizione fino all’11 dicembre infine per il dirigente biancazzurro Renzo Gualchieri, espulso per proteste. Per il Prato c/5 si tratta di una bruttissima pagina e di un nuovo colpo ad una classifica deficitaria. La qualificazione alla Coppa Italia ormai è sfumata, resta solo la corsa play-off. Probabile anche l’immediato ritorno sul mercato a caccia di rinforzi. Non è chiaro invece al momento se la società laniera intenda presentare ricorso.

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