Sicurezza
Non c’è tensione ma i pisani saranno mescolati ai pratesi
PRATO. Le tifoserie di Prato e Pisa, nonostante si tratti di un derby, non sono considerate particolarmente “nemiche” l’una con l’altra. Per questo il dispositivo predisposto dalla Questura per...
PRATO. Le tifoserie di Prato e Pisa, nonostante si tratti di un derby, non sono considerate particolarmente “nemiche” l’una con l’altra. Per questo il dispositivo predisposto dalla Questura per garantire l’ordine pubblico in occasione della partita di oggi pomeriggio non si discosterà da quello messo in campo in occasione degli ultimi incontri che il Prato ha giocato al Lungobisenzio. Dalla Questura fanno sapere che non sono state segnalate “criticità”, a differenza di quanto accadrebbe se il Prato giocasse con Viareggio o Carrarese, per non parlare della Pistoiese.
Detto questo, da Pisa arriva qualche indicazione di cui le forze dell’ordine dovranno tenere conto.
Ci sono tre gruppi di tifosi che si apprestano ad assistere al derby. Il primo è quello del tifo organizzato che arriverà in pullman e in parte in auto e troverà posto nel settore riservato agli ospiti. Il secondo gruppo è composto da coloro che hanno la tessera del tifoso e hanno acquistato biglietti in altri settori dello stadio, anche perché monta una certa irritazione per i prezzi alti imposti agli ospiti dal Prato (avevano già protestato quelli del Catanzaro). Questo secondo gruppo di tifosi, di solito pacifico, si mescolerà ai sostenitori biancazzurri e qualche scintilla potrebbe scoccare a seconda di come si metterà la partita (lavoro per gli steward). Il terzo gruppo di tifosi pisani starà fuori dallo stadio. Sono quelli che non hanno voluto fare la tessera del tifoso e in alcune occasioni hanno comunque seguito il Pisa in trasferta cantando fuori dallo stadio. Qualche volta sono stati allontanati dalle forze dell’ordine.
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