Il Tirreno

Prato

L’addio a Puggelli, una vita per il rugby

di Pasquale Petrella
Renato Puggelli
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Renato Puggelli

Da oltre quarant’anni protagonista prima nel Rugby Prato e poi nei Cavalieri, oggi i funerali nella chiesa di Montepiano

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PRATO. Alle 15 e 30, nella chiesa di Montepiano ci sarà l’ultimo saluto per Renato Puggelli. E’ sarà l’occasione per piangere uno dei grandi della pallaovale pratese. Il suo nome sarà scritto accanto a quelli di Andrea Cambi e Stefano Compiani, anche loro scomparsi troppo presto, e a quello di Giorgio Ravasio, tutti personaggi ai quali il mondo del rugby pratese deve una grande fetta di quello che è oggi.

Renato Puggelli è stato ucciso da un infarto fulminante sabato sera, pochi attimi dopo essere rientrato a casa dal circolo della Misericordia dove aveva assistito al test match di rugby (e non poteva essere diversamente) fra Inghilterra e Australia. Il suo amore e la sua passione per la pallaovale lo hanno visto protagonista per oltre quarant’anni. Con la sua affabilità, la sua umiltà e la sua serenità che sapeva incutere in coloro che gli stavano accanto lo hanno portato a scrivere la storia del Rugby Prato prima e dei Cavalieri poi.

E non gli sono mancati i riconoscimenti ufficiali da parte della Federazione Rugby, come l’Ovale di argento, per 20 anni, l’Ovale d'oro per trenta anni e l’Ovale d'oro con fronda di alloro per oltre 40 anni di ininterrotta attività, a queste onorificenze si deve aggiungere anche quella del Club Italia Amatori Rugby che proprio nello scorso mese di febbraio gli ha riservato la Targa Franco Chiaserotti “Una vita per il rugby”. «Si è meritato tutto, ma proprio tutto» dice un incredulo Franco Cenobi che, nella foto accanto, gli consegna la targa Chiaserotti, e che lo ha avuto compagno di mille avventure come compagno di squadra ma anche come allenatore, quando era presidente del Rugby Prato, e come dirigente accompagnatore. Un ruolo quest’ultimo che ha sempre portato avanti non appena ha appeso le scarpette al chiodo.

E’ stato fra i primi a credere nell’avventura dei Cavalieri e vi ha trascinato anche il suo ex datore di lavoro, lo spedizioniere Paolo Bruni, già coinvolto come presidente, molti anni prima nel Rugby Prato.

Renato Puggelli ha fatto parte di tante battaglie, rugbisticamente parlando. Battaglie vere in uno sport maschio che lui ha saputo sempre interpretare

nel segno del fair play. Allo scontro sul campo doveva sempre seguire il terzo tempo a tavola. Sì, Renato Puggelli è stata l’incarnazione perfetta dello spirito del rugby.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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