La manifestazione
Forza Prato, questa è l’annata buona
I tre predecessori di Esposito promuovono i biancazzurri a sorpresa della Prima divisione e credono nell’impresa
PRATO. Il Prato vince a Viareggio e ora è lecito sognare. La formazione di Esposito grazie al 2-0, con le reti di De Agostini e Lanini, contro i viareggini è seconda con 17 punti ad un solo punto dalla capolista Frosinone che sarà il prossimo avversario dopo il riposo.
Un campionato particolare che non avrà retrocessioni ma una promozione in serie B e play off fino alla nona classificata. Prima dell'inizio di questa stagione si parlava di non arrivare ultimi ed invece la squadra ha fatto un inizio di stagione incredibile con 4 vittorie (di cui 3 fuori casa) e 5 pareggi. Questo cammino potrà continuare? Lo abbiamo chiesto ai predecessori di Esposito.
«E' chiaro che siamo all'inizio del campionato ma la squadra - spiega Andrea Bellini - si è rinforzata. Ha mantenuto il gruppo che ormai da tanti anni gioca insieme ed ha aggiunto giocatori di esperienza e giovani che sicuramente possono dare quel qualcosa in più». All'inizio della stagione si pensava all'ultimo posto. «Io non ho mai creduto a queste voci perché giocatori come De Agostini, Malomo, Ghinassi, Silva Reis sono esperti di questa categoria - continua Bellini - e lo spirito, li abbiamo incontrati in amichevole, è quello giusto. Poi non ci sono retrocessioni e possono giocare liberi senza assilli. Ora bisogna continuare a giocare partita dopo partita senza pensare e con questo atteggiamento. Penso che il Prato possa fare un ottimo campionato e me lo auguro».
Anche “Lulu” Di Stefano ricorda i momenti felici di quando giocava. «Il Prato è da tanti anni che cerca di salire e il fatto che sia arrivato li in alto è importantissimo - spiega Di Stefano - Non è facile rimanere ma la struttura è seria e l'allenatore è molto bravo. L'unica cosa diversa da quando giocavo io è il pubblico. Per noi era il dodicesimo uomo in campo e mi ricordo la domenica la striscia di persone che c'erano lungo via Firenze. Speriamo che questi risultati siano la miccia per accendere di nuovo la fiamma nella tifoseria. I momenti sono diversi ma sarebbe importante avere un seguito che spinge i giocatori». All'inizio dell'anno molti erano scettici. «Il gruppo storico è rimasto intatto e in una squadra conta molto conoscersi e giocare insieme - spiega Di Stefano - poi sono arrivati giovani da squadre blasonate come Lanini che può dare quel guizzo in più e far vincere le partite oltre ad avere un allenatore di categoria. Sono sicuro che il Prato si toglierà delle belle soddisfazioni».
Pierpaolo Bisoli, ora al Cesena, è un po’ critico con la Lega per le mancate retrocessioni. «Il campionato di Prima Divisione è disequilibrato perché giocare senza retrocessioni non è vero calcio - dice Bisoli - Penso che chi abbia più voglia di lottare ha una grande chance e il Prato può davvero sfruttare questa opportunità. Comunque anche lo scorso anno la squadra aveva fatto un ottimo girone di andata e poi ha rallentato la corsa. Quest'anno è partita ancora più forte ed ha mantenuto la sua ossatura quindi può davvero sfruttare questa possibilità che è unica con una squadra che ha un anno di esperienza in più».
Speranze ben riposte o ottimismo ingiustificato? Solo le prossime partite potranno dare una risposta.
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