Sicurezza
Rugby, giovani promesse debuttano al Chersoni
L’Accademia Under 18 incontra i pari età della «Remedello» di Brescia Mario Isozio racconta la preparazione dei 30 golden boy della palla ovale
PRATO. Domani al Chersoni di Iolo, alle 14, “debutto” dell’Accademia Under 18 che la Fir ha voluto nella nostra città grazie alla presenza dei Cavalieri in Eccellenza. L’avversario è l’Accademia Remedello di Brescia, nella prima giornata del torneo istituito dalla federazione per individuare con un progetto scuola/sport, i migliori talenti del rugby italiano nati negli anni 1996/1997. A spiegarci tutto è il manager Mario Isozio, livornese come il tecnico Paolo Grassi, che vivono con i ragazzi al Cicognini . «Da queste 9 accademie, saranno selezionati i migliori 36 che il prossimo anno faranno parte dell'Accademia Alto Livello a Parma e parteciperanno al campionato si serie A. Nell'anno successivo ci sarà un'altra selezione per far confluire gli atleti nelle franchigie o nelle squadre di Top Ten. Per alcuni di essi ed ad oggi non sono pochi, si potrà aprire un palcoscenico internazionale».
In dettaglio l’accademia pratese?
«È formata da 30 ragazzi, di cui 25 toscani di cui 7 pratesi».
E dove vivono?
« Al Convitto Cicognini, che ha condiviso con la Fir questo progetto».
Qual è la loro giornata tipo?
«Sveglia per tre gruppi diversa dalle 6.15 alle 7.30 in base alle distanze delle scuole, due volte alla settimana sveglia alle 5.30 a seguire lavoro fisici in palestra , rientro dalle scuole intorno alle 14, dalle 14.45 alle 16.45 Tutoraggio scolastico con insegnanti messi a disposizione dalla Fir. quindi partenza alle 17.10 per il campo di Iolo per allenamento. Rientro per la cena dalle 20.15, alle 21.Piccola riunione organizzativa o tecnica, entro le 22.30 letto».
E quando si riposano?
«Nelle settimane senza partite del torneo Accademia, il venerdì dopo il pranzo, ritorno alle proprie squadre per l’allenamento e ritorno in Accademia la domenica entro le 22».
I ragazzi come hanno risposto?
«Per le impressioni dei ragazzi, posso assicurare che si rendono conto del sacrificio che fanno, ma sanno che solo in questa maniera possono arrivare a quello che desiderano».
Com’è formato il resto del team a part time ?
«C’è un secondo allenatore Matteo Nava, un preparatore fisico Luis Otano, due medici Michele Mari e Andrea Meoni, un fisioterapista Riccardo Lenzi ed un video analist da definire. A nome della Fir ringrazio il preside Di Carlo Mario e tutto il personale dell’istituto».
Riccardo Tempestini
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