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La Pallamano Prato punta sui giovani

La Pallamano Prato punta sui giovani

Iengo: «Il presidente Abati sta cercando di avere gli spazi nelle scuole col Cgfs»

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PRATO. I giovani prima di tutto. E' questa la linea tracciata dalla Pallamano Prato, che ha affidato il proprio settore giovanile a Ciro Iengo, già allenatore dell’Under 18 e che ora ha avuto l’incarico di allenare pure l’Under 16, ereditandone la squadra da Claudio Alunno. «E’ un progetto – dice Iengo – che stiamo cercando di portare avanti col Presidente. Un percorso che consenta a tutte le squadre del settore giovanile di andare a braccetto. Tutte le nostre squadre devono avere un unico pensiero e un’unica filosofia, rapportandosi quanto più possibile alla prima squadra».

Iengo vede nei giovani l’unica ancora di salvezza per la pallamano: «Non si può continuare a pensare di poter prendere giocatori da fuori. Tutti devono pensare a far crescere il proprio vivaio. Abbiamo iniziato questo progetto, siamo in fase embrionale. Ci vorrà del tempo, lo stesso che ci dirà in futuro se avremo lavorato bene o male. Col Prato, stiamo provando a fare questo discorso. Importante anche l’unità fra gli allenatori. Claudio Alunno lavorerà con gli Under 14 e oltre a far crescere i ragazzi mi piace poter star vicino anche ai giovani tecnici. Ho esperienza quasi trentennale come giocatore e allenatore di pallamano, posso dare tanto ma mi metto in gioco anche io in questa avventura, perchè come dice il grande De Filippo gli esami non finiscono mai».

La società sta lavorando per entrare nelle scuole pratesi, un progetto che vede impegnati i sodalizi maschili e femminili con la collaborazione del Centro giovanile di formazione sportiva. «Mario Abati – dice Iengo – è quello che sta cercando di avere gli spazi nelle scuole, a me e poi a Claudio Alunno il compito di lavorare. E’ dura perchè la pallamano deve conquistarsi i suoi spazi ma ci proviamo». La società non può certo dire di non avere alle spalle un certo vissuto. La pallamano pratese, non molti anni fa, ha saputo fare grandi cose. L’unica cosa che forse gli è mancato è stata quella di puntare sui giovani, ora anche quel gap sta per essere colmato e quindi non si tratta altro che di far maturare tutte le varie esperienze e poi puntare in alto per ritrovare il vecchio splendore.(c.i.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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