Sicurezza
«Meritiamo più rispetto dagli arbitri»
PRATO. Nel dopogara il Perugia alza i toni contro la classe arbitrale, e lo fa con le parole del direttore sportivo Roberto Goretti, l'unico a parlare tra gli ospiti: «Non si può parlare di calcio...
PRATO. Nel dopogara il Perugia alza i toni contro la classe arbitrale, e lo fa con le parole del direttore sportivo Roberto Goretti, l'unico a parlare tra gli ospiti: «Non si può parlare di calcio giocato - sono le sue prime parole - il Perugia ha compiuto una grande impresa conquistando un pari straordinario contro una buona squadra. Ringrazio i giocatori per lo spirito e per l'atteggiamento, sono rimasti uniti e compatti fino alla fine, e per lo stesso motivo ringrazio anche i tifosi al seguito». Poi partono le bordate: «Invito il presidente della Lega e il designatore della Can Pro a guardare questa partita. Perugia società e città meritano più rispetto, perché abbiamo un grande pubblico e l'anno scorso abbiamo portato allo stadio anche 17mila persone». Ed è proprio quest'ultima nota che sembra un po' stonata, perché gli arbitraggi devono essere equi per tutti, anche se allo stadio vanno in pochi. E comunque, se proprio si vuole restare sul dato contabile, i 162mila abitanti di Perugia sono meno dei 187mila di Prato. A microfoni spenti Goretti spiega il suo sfogo aggiungendo che per il Perugia quella di ieri è la terza trasferta consecutiva con grosse recriminazioni. (c.i.)
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