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Due pratesi alla corsa più dura del mondo

Due pratesi alla corsa più dura del mondo

Zomer e Monti raccontano l’esperienza alla “Tor des Geants”: 330 chilometri tra le montagne

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PRATO. Una sfida che va al di là dello sport. La Tor des Geants è l'endurance trail più dura del mondo con i suoi 330 km e oltre 24.000 mt di dislivello positivo e attraversa tutta la Valle d'Aosta lungo le spettacolari "Alte vie" 1 e 2. Un autentico viaggio ai piedi dei quattro giganti delle Alpi, le cime più alte d'Europa: Monte Bianco, Gran Paradiso, Monte Rosa e Cervino. Due i pratesi che hanno affrontato questo trail ed entrambi appartengono al movimento dei Maratonabili:Franco Zomer e Maurizio Monti. «Un'esperienza unica - dicono i due trailer - Sono sette giorni dove ti metti alla prova. La partenza è stata emozionante e durissima perché pioveva e la prima giornata non finiva mai. Abbiamo visto dei paesaggi unici». «Per me era la seconda volta - dice Zomer - e in questa occasione ho accompagnato Maurizio e la responbilità è stata molto alta. Maurizio è stato molto bravo e si è fermato solo al 236° km, io l'ho conclusa ed è la seconda volta».

Che allenamento avete fatto per arrivare ad essere pronti?

«Tutti i giorni ci siamo allenati sulla Calvana che è diventato il nostro Tor des geants - dice Maurizio - e in molte occasioni l'abbiamo attraversata di notte per abituarci a correre con il buio. Infatti la sera è il momento più difficile. Ci sono 7 punti vita che hanno dei tempi prestabiliti e se non riesci a giungere entro un determinato tempo sei squalificato. Quindi si doveva camminare o correre per arrivare a questi punti il prima possibile».

E’ stata una grande sfida.

«Io sono un odontotecnico ma ho la passione della corsa e questo è stato un modo per testare la propria forza mentale e fisica oltre che poter vedere degli scenari straordinari - dice Maurizio - Non è la prima volta che faccio questo tipo di manifestazione perché insieme abbiamo disputato la 9 Colli, il Passatore e il circuito del Monte Bianco ma questa corsa è veramente unica».

Per essere sani mentalmente bisogna attraversare molte follie.

«Poter condividere un'esperienza così con paesaggi incredibili è veramente qualcosa di eccezionale». (v.t.)

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