Il dolore
Montemaggi: «Un esordio proprio come volevo»
Il tecnico è arrivato al CoianoSantaLucia dopo tante stagioni trascorse nella concorrente Maliseti
PRATO. Mister Montemaggi iniziamo dall’approccio con il pianeta Santa Lucia, come sei stato accolto, il tuo passato a Maliseti ti ha creato qualche problema di ambientamento?
«Assolutamente no, ci mancherebbe. Sono stato molto bene a Maliseti e con la maglia amaranto io e i miei ragazzi siamo stati protagonisti di numerose sfide con il Csl ma è calcio giovanile. Tutto finisce al novantesimo dice Montemaggi. L’impatto con il Csl è stato veramente positivo, la società è organizzata benissimo e mi è stato dato un supporto incredibile fin dal primo momento assicurandomi una libertà decisionale che ho apprezzato. Ringrazio il direttore Pampaloni per questo».
Passiamo al campionato, subito una gara impegnativa però superata alla grande.
«Sì, consideravo e ancora ora ritengo il CF 2001 una delle cinque o sei formazioni più quotate del girone. Non è stato facile esordire sul campo di Casale ma abbiamo fatto un’ottima partita, creando molto e non rischiando quasi niente. Non dobbiamo nasconderci, se intendiamo fare una stagione di livello bisogna fare risultati del genere fin da subito».
Hai parlato di cinque o sei squadre davanti alle altre, quali sono?
«Jolly e Montemurlo, che ha si rifatto la squadra da zero ma ha assemblato un gran gruppo, il Maliseti, La Pietà, il Cf 2001, La Querce e ovviamente il Csl».
Proprio la tua squadra, che sensazioni hai?
«E’ una rosa con molta qualità, con individualità importanti anche se preferiamo puntare sul gioco di squadra. Le caratteristiche dei ragazzi mi portano a pensare ad un 4 3 2 1 ma non voglio fossilizzarmi su di un unico schema, è l’atteggiamento più che il modulo a contare. La nostra qualità fondamentale è però il gruppo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
