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Prato

Il campione Stefano Tempesti nel progetto Prato Waterpolo

Il campione Stefano Tempesti nel progetto Prato Waterpolo

La società di pallanuoto femminile iscritta nel campionato di serie A ha fatto una piccola rivoluzione Cambiato lo staff dirigenziale con Iacopo Bologna che è diventato allenatore e presidente

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PRATO. Un cambio di guardia radicale per puntare a creare a Prato una società di vertice, che parta dal proprio settore giovanile e dal lancio delle ragazze del vivaio e che avrà come alfiere il portierone della nazionale italiana Stefano Tempesti.

Già da tempo il capitano del settebello azzurro ed estremo difensore del Recco aveva manifestato la sua volontà di mettersi al servizio di Prato e delle realtà pallanuotistiche cittadine. Già nella passata stagione aveva iniziato questo suo percorso come team leader della squadra allora in A2 e adesso promossa nel massimo campionato femminile. Pur mantenendo i propri impegni sportivi con il Recco e con la nazionale anche per i prossimi anni, questa volta l'impegno di Tempesti sarà ancora più importante e diretto nella gestione e nella organizzazione della nuova società.

Un impegno per Prato, un impegno per promuovere la pallanuoto in città e nel territorio e per dare la possibilità alle giocatrici di raggiungere nella squadra pratese quegli obiettivi sportivi che lui ha raggiunto nella Pro Recco senza dover emigrare. Stefano ha deciso di mettersi in gioco per dare un aiuto alla squadra della sua città e vestirà i panni di direttore sportivo. Non si tratta quindi solo una questione di immagine ma di un impegno concreto ad aiutare le ragazze della squadra a dare il meglio in un campionato che si preannuncia difficile dalla prima all’ultima giornata. La “rivoluzione” pratese non riguarda però solo Tempesti, dopo le dimissioni del presidente Fabio Calamai, la nuova società cambia nome in Prato Waterpolo, e a guidarla ci sarà l’attuale allenatore Jacopo Bologna, che ha assunto anche la carica di presidente. Nuovo anche i ruoli di Team Manager, che sarà occupato da Claudia Perri, che la scorsa stagione ha difeso i pali del Prato e che, dopo aver appeso la calottina al chiodo, ha scelto di rimanere in squadra in un ruolo fondamentale, mentre il responsabile della comunicazione sarà Filippo Mazzoni. A dirigere le giovanili arriva invece Massimiliano Marzi. La Prato Waterpolo avrà anche un nuovo logo con un'immagine stilizzata di Stefano Tempesti in azione.

Ma perchè l'ex presidente Fabio Calamai ha deciso di lasciare la guida della società? «Non è stata una decisione facile perché sono stati anni belli e ricchi di soddisfazione - dice Calamai - I motivi sono innanzi tutto personali perché il tempo che ho da dedicare alla squadra è sempre meno ed ora che siamo in serie A1 ci vuole una maggior presenza ed organizzazione. Non si può gestire la massima serie con un consiglio, pur capace e volonteroso, fatto da un presidente genitore e da dirigenti genitori. Serviva una sorta di upgrade e l’offerta di Bologna e Tempesti è arrivata al momento giusto». Che cosa ricorda di questi anni? «Innanzitutto l’inizio dell’avventura, quando io ed altri ci trovammo a prendere in mano una società che stava per essere chiusa. All’epoca ci giocavano già molte delle ragazze che ora sono in A1 ma erano delle bambine e il nostro intento era quello di consentire loro di continuare a fare il loro sport preferito - continua Calamai - Fui io il presidente quasi per caso. Non mi sarei mai immaginato quello che è successo dopo. Da quel giorno è cominciata una cavalcata incredibile che ci ha portato a diventare una delle società di riferimento in Italia a livello giovanile e, via via che le nostre piccole crescevano ed entravano in prima squadra la squadra faceva un piccolo salto di qualità. Entusiasmante». Quanti trofei avete vinto sotto la sua gestione? «Dopo il bronzo con l’Under 15 a Caserta nel 2009 è stato un crescendo. Scudetto Under 15 nel 2010, scudetto under 17 e secondo posto Under 19 nel 2011, scudetto Under 19 l’anno scorso e bronzo Under 19 quest’anno. Nel 2010, 2011 e 2012 abbiamo ricevuto il premio Pegaso per lo Sport della Regione Toscana».

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