La Coppa 29 Martiri ha raggiunto il traguardo del mezzo secolo
La classica del ciclismo riservata ai dilettanti Elite e agli Under 23 è stata preceduta da una cena con Mealli, Bitossi e Trapè
PRATO. Sarà la 50ª edizione della Coppa 29 Martiri di Figline quella in programma domenica 8 settembre a Figline. L'attesa è tanta soprattutto dopo la bella serata con Marcello Mealli, Franco Bitossi e Livo Trapè campione olimpico nella crono a squadre alle Olimpiadi di Roma nel 1960 e argento nella gara in linea che ha visto una buona partecipazione di presenti alla cena al circolo di Figline organizzato dall'Asd 29 Martiri.
Nell'occasione l'Asd 29 Martiri Circolo Arci di Figline ha consegnato a Trapè una medaglia in ricordo della sua vittoria a Figline nel 1960. La manifestazione organizzata da Pratese vedrà in gara i Dilettanti Elite e Under 23 e nel passato ha visto numerosi atleti poi diventati famosi a livello mondiale come Gianni Bugno, Paolo Bettini, Francesco Casagrande, Alessandro Petacchi, Diego Ulissi e tanti altri.
"Con questa gara vogliamo tenere viva la memoria dei fatti di Figline del 1944 attraverso la passione di ciclisti e sportivi - spiega Massimo Becchi - e domenica per la gara sarà presente anche Sante Ranucci nel 1955 Campione Mondiale Dilettanti che insieme agli atleti deponerà alle 11 la corona al monumento dei caduti di Figline e al termine della gara,verso le 16,30, parteciperà a una tavola rotonda all'interno del Museo delle Deportazione prima delle premiazioni finali". Lo start come al solito a Vaiano alle 13 con il passaggio da Montemurlo per 9 giri totali per poi proseguire verso la Collina di Prato dove ci sarà il Gran premio della Montagna, Schignano e ripassare da Vaiano per arrivare a Figline dopo 135 km. Lo scorso anno fu Sgrinzato a precedere Fedi e Koshevoy. (v.t.)
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