Il Tirreno

Prato

Ceccarelli segna ed entra nella storia

di Paolo Tiberio
Ceccarelli segna ed entra nella storia

E’ suo il primo gol in assoluto in serie D del Jolly e Montemurlo, «Sono contento, ma penso anche a studiare»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTEMURLO. La prima rete in assoluto nel campionato di serie D del Jolly e Montemurlo porta la firma di Alessandro Ceccarelli; diciannovenne esterno d’attacco della compagine di mister Settesoldi. A dispetto della giovanissima età Ceccarelli dimostra un’inattesa risolutezza e idee ben chiare, dote piuttosto rara nei ragazzi della sua età.

Alessandro, da quanto tempo sei al Jolly e Montemurlo?

«Questo è il terzo anno che sono in prima squadra, ma ho trascorso anche due anni nella categoria Allievi - dice Ceccarelli - quindi si può dire che è il mio quinto anno in questa società».

Quando e dove hai iniziato a tirare i primi calci?

«Ho iniziato a dieci anni nell’Empoli, dove ho fatto la categoria Esordienti e Giovanissimi, poi a 15 anni quando sono passato alla categoria Allievi sono arrivato qui a Montemurlo».

Perché proprio il Jolly e Montemurlo?

«Mi era sembrata una società seria fin dalla prima impressione; inoltre militava da tempo nelle serie dilettantistiche».

Veniamo al dunque… come è stato il debutto in serie D? Qualche tensione o preoccupazione?

«Sicuramente un po’ di emozione alla prima giornata di campionato in serie D c’è sicuramente; ma onestamente non ho provato una tensione schiacciante: è il terzo anno che faccio parte di questo gruppo, quindi l’emozione è durata solo qualche minuto; anche grazie alla sicurezza che mi viene trasmessa dai miei compagni di squadra e dal mister».

Poi è arrivata la rete del vantaggio, una gran bella soddisfazione segnare il primo gol in assoluto di una squadra in serie D.

«Esordio migliore non mi poteva capitare. Speravo di fare una buona prestazione alla prima di campionato, soprattutto perché venivo da un lieve infortunio, e addirittura è arrivato il gol del momentaneo vantaggio peccato che dopo dieci minuti abbiamo subito il pari».

Per un attimo hai pensato di poter vincere la partita?

«Più che a vincere, ho sempre pensato a fare la mia partita e a dare il massimo in campo senza l’ossessione della vittoria o della sconfitta; cosa che del resto ha sempre fatto tutta la squadra».

Oltre al calcio hai qualche altro interesse in particolare?

«Abitando a Cutigliano, quasi sotto l’Abetone, naturalmente mi piace sciare, ma lo considero più un hobby che uno sport…la mia passione resta comunque il calcio».

Fuori dal campo hai qualche progetto?

«Quest’anno ho finito il liceo scientifico “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” a Pistoia, ma voglio proseguire gli studi - dice Ceccarelli - Sono ancora un po’ indeciso tra Scienze motorie e fisioterapia. Sono due corsi di laurea che mi interessano tantissimo, e proprio per questo ancora non so che percorso intraprendere per quanto riguarda l’università. Intanto faccio gli esami di ammissione, poi si vedrà».

Quindi nella vita non c’è solo il calcio?

«Ovviamente, continuare a fare il dilettante e arrivare a livelli eventualmente ancora più alti penso sia il sogno della maggior parte dei ragazzi della mia età che praticano questo sport; ma mi piacerebbe anche fare il fisioterapista o insegnare educazione fisica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa