Sicurezza
Da Sponda a Sponda, in 500 camminano per la Dynamo Camp
Il memorial Giacomelli è partito dal cortile dell’ex fabbrica Campolmi. La manifestazione era inserita nel programma dei festeggiamenti del Cai
PRATO. Sono stati più di 500 i podisti che hanno partecipato alla tredicesima “Da Sponda a Sponda” dodicesima edizione del Memorial Roberto Giacomelli che ha dato il via all'attività podistica pratese dopo le vacanze estive.
In una giornata ideale per correre e in una location come l'ex Campolmi, accanto al Museo del Tessuto,in via Puccetti 2 che ha riscosso tanto successo i partecipanti si sono ritrovati in tanti per salutarsi ma soprattutto per aiutare i bambini della Dynamo Camp. Lo start è stato dato proprio all'interno del cortile dove sorge la ciminiera dell'ex fabbrica e la manifestazione rientrava nei festeggiamenti dei 150 anni del Cai che organizzava l'evento. Prima del via un minuto di silenzio per ricordare proprio uno dei punti di riferimento di questa corsa come "Il Bulletta".
I percorsi erano due con quello di 10 km che ha attraversato la pista ciclabile illuminata nei suoi punti più oscuri dalla logistica della Protezione Civile e quello di 5 km che ha visto tanti camminatori che hanno provato il Fit Walking con l'istruttore Alessandro Papi. Al via anche i Maratonabili, la Polisportiva Aurora, Running Angels, la forte presenza della Onlus Regalami Un Sorriso e tantissime società e anche gruppi che si sono uniti nell'occasione. Lo start è stato dato dal vice sindaco Goffredo Borchi ed erano presenti anche il Sindaco Roberto Cenni e gli assessori Dante Mondanelli e Matteo Grazzini oltre a Massimo Taiti per il Coni e la Circoscrizione Centro e il presidente del Cai sez. Bertini Fiorenzo Gei.
Tutto il ricavato è stato devoluto per sostenere i progetti di Dynamo Camp. Il servizio pronto soccorso e logistica sono state a cura della Misericordia di Prato mentre il pasta party è stato offerto dal Gruppo Miraglia che ha premiato La Veru'a di Pisa come squadra che è venuta da più lontano con il 1° Trofeo Miraglia. "E' stata un'edizione particolare con partenza e arrivo nel cuore di una ex fabbrica come la Campolmi - spiega Enrico Enock, Cai Prato - abbiamo cercato di riprendere quella vitalità che ha contraddistinto il tessile per far si che attraverso la corsa o la camminata, dove erano in molti, si riesca a dare un impulso nuovo. Al termine della serata, che è stata molto bella e partecipata, è arrivata anche una leggera brezza che ha accarezzato i podisti e sono sicuro che era il nostro amico Bulletta che ha voluto partecipare alla festa".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
