Il Tirreno

Prato

Toccafondi invita i tifosi a creare un trust e a entrare nel cda del Prato

di Pasquale Petrella
Toccafondi invita i tifosi a creare un trust e a entrare nel cda del Prato

Il presidente del sodalizio biancazzurro ha scritto al sindaco ribadendo le proprie idee per il futuro del calcio professionistico a Prato e per la ristrutturazione dello stadio Lungobisenzio

6 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Lo aveva annunciato. Ed ora ha mantenuto la promessa. Il presidente dell’Ac Prato, Andrea Toccafondi, dopo aver tenuto una conferenza stampa per illustrare il suo pensiero sul futuro del calcio professionistico a Prato, non avendo avuto risposte concrete da parte di alcuno, ha deciso di prendere carta e penna ed ha scritto al sindaco di Prato, Roberto Cenni. Una lettera per illustrare “un progetto semplice, chiaro e comprensibile per tutti”. Le problematiche che Toccafondi sottopone al primo cittadino di Prato sono legate alla rivoluzione dei campionati e quindi alla necessità per la stagione 2014-15 di “reggere il campionato di Prima Divisione e pensare che non sia un sogno l’obiettivo di salire in serie B”. Il secondo aspetto è legato alla necessaria ristrutturazione dello stadio che da “struttura fredda e respingente” deve diventare “un nuovo manufatto capace di generare un indotto a forte contenuto sociale per la città di Prato. La ristrutturazione dello stadio, l’utilizzazione delle aree limitrofe debbono contenere e proporre una vivibilità sociale pe ri cittadini di Prato”.

Ma la lettera di Toccafondi apre una parentesi molto interessante anche sul fronte dei tifosi e parla di “supporter trust” uno strumento per permettere ai tifosi di acquisire quote del capitale azionario del club e nominare un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione”. Una occasione unica per spezzare quella “incomunicabilità che governa gli attuali rapporti tra tifosi e club”.

Toccafondi poi sorride sulla proposta fatta dall’agenzia di mediazione Solo Football di Angela Perez e Tommaso Volpi, per l’acquisizione della società. “Vogliamo gente con i soldi e non gente che vende fumo”.

Ma vediamo nel dettaglio la lettera del presidente dell’Ac Prato, Andrea Toccafondi al sindaco Roberto Cenni.

Al Sindaco di Prato Egr. Dott. Roberto Cenni

Il campionato 2013-14 della Lega Pro sarà di transizione per arrivare al campionato 2014-15 che sarà quello che definirà la Riforma della Lega Pro: solo I Divisione, tre gironi composti da 20 club ciascuno. Il Prato calcio ha definito un suo progetto per affrontare questa fase. Un progetto semplice, chiaro e comprensibile per tutti, che viene esplicitato in modo sintetico. Il campionato 2013-14 servirà a definire cosa si debba fare, la scelta è tra l’impegnarsi su una ipotesi di crescita o “passare la mano” rimanendo a disposizione con una partecipazione di minoranza nel pacchetto azionario della società e/o come sponsor del club. Dopo tanti campionati la proprietà ritiene che sia necessaria un’operazione “verità” senza infingimenti e senza doppi fini. Stesso atteggiamento e responsabilità è dovuta da parte di tutti, Amministrazione Comunale, Imprenditori, tifosi. Il progetto è il seguente:

1) reggere il campionato di I Divisione e pensare che non sia un sogno l’obiettivo di salire in Serie B. Tutto questo escludendo di fare spese folli o progetti faraonici. Una sana politica di bilancio e il proseguimento di far giovare giovani rimarranno gli architravi del progetto; 2) un progetto di questa natura ha come suo fondamento imprescindibile la ristrutturazione dello stadio. L’attuale struttura non è adeguata, non consente un’accoglienza come i tifosi di oggi si aspettano. È una struttura fredda e respingente; 3) la ristrutturazione deve consentire di creare un nuovo manufatto capace di generare un indotto a forte contenuto sociale per la Città di Prato. La ristrutturazione dello stadio, l’utilizzazione delle aree limitrofe debbono contenere e proporre una vivibilità sociale per i cittadini di Prato.

Lo Stadio

Cosa deve avere? Una fruibilità adeguata alle esigenze del tifoso di oggi e rispondere alla esigenza sociale della Città. Questi due obiettivi, oggi, possono stare insieme solo legati in modo reciproco. Lo stadio va reso accoglienti con servizi di qualità, va vissuto dal tifoso, è il luogo ove incontrarsi al di là della partita, può e deve diventare il luogo ove poter trascorrere ore in un rapporto di amicizia. Deve avere una decisa qualità nell’accoglienza eliminando le barriere e consentendo uno spazio in cui si tifi la propria squadra e non contro l’altra squadra. Uno stadio senza barriere delinea un’idea di Città accogliente, capace di essere meglio conosciuta e di ampliare le potenzialità turistiche. Debbono essere utilizzati tutti gli spazi interni al nuovo stadio ristrutturato e contemporaneamente va utilizzata l’area esterna per uso pubblico. Qui c’è un terreno fertile per rapporti con associazioni sportive, aggregazioni dei cittadini ecc… Il Comune può farne un luogo di incontro e di momenti ricreativi, sportivi e ludici.

Supporter Trust

Nei paesi calcisticamente evoluti dell’Europa il Trust dei tifosi è uno strumento che ha permesso l’evoluzione del calcio e nello specifico dei club. Consentire ai tifosi aggregati in un Trust di acquisire quote (si potrebbe iniziare dal 10-20%) del capitale azionario del club permette di rompere l’incomunicabilità che governa gli attuali rapporti tra tifosi e club. Entrare nel consiglio di Amministrazione con un proprio rappresentante permette ai tifosi di conoscere la vita del club, anzi consente di contribuire attivamente alle azioni di governo da mettere in atto. Prato e il Prato calcio sarebbero tra i primi ad attuare ciò che è auspicato dalla UEFA e dall’Unione Europea. Questa è la via per invertire una situazione di rapporti non positivi a Prato. La proprietà del club è per andare su questa strada e aspetta fiduciosa un segnale in questa direzione.

L’Amministrazione Comunale

Ha programmato un intervento di sistemazione dell’attuale stadio. Va riconosciuto che lo abbia fatto attraverso un percorso travagliato e difficoltoso Non ci permettiamo altro se non di ringraziare e avanziamo la riflessione che quanto elaborato si limiti nell’attuazione all’indispensabile per sopperire a quelle carenze irrinviabili da sistemare pena il rischio della decadenza dei criteri dell’agibilità. Sistemato quello che non si può rinviare, occorrerebbe non sprecare risorse, e immediatamente aprire un confronto su un progetto di ristrutturazione capace di essere in grado di reggere alle esigenze di modernità e di conforto per l’oggi e per un ampio arco di anni. Il nuovo progetto deve basarsi su criteri di sostenibilità, va fatto rispettando ogni passaggio istituzionale come ovvio e la proprietà del Prato Calcio è disponibile ad assumersi i costi della progettazione da un lato per dimostrare quanto creda veramente ad un progetto di sviluppo del calcio a Prato e dall’altro per ridurre i tempi della discussione e per farlo c’è la necessità di avere alla base un progetto concreto e verificabile per tutti.

I Tempi da Darsi

Il tempo delle decisioni non è un fattore qualsiasi ma decide la riuscita del progetto di crescita del club. È allora venuto il momento di decidere in tempi certi:

a) entro agosto va reso esplicito il tema del confronto alla Città di Prato; b) entro settembre vanno messe in agenda da parte dell’Amministrazione Comunale le riunioni con tutti i soggetti interessati; c) entro dicembre (?) va presentato il nuovo progetto di ristrutturazione dello stadio e nel frattempo avviati tutti gli approfondimenti con gli istituti di credito, ad iniziare dall’Istituto del Credito Sportivo (avvalendosi delle specifiche convenzioni stipulate con la Lega Pro).

La Scelta è Dire la Verità alla Città di Prato

La crisi rende tutto più difficile e precario nel calcio. Si può ripiegare su se stessi o si può anticipare investendo in progetti di cambiamento, noi scegliamo questa ultima ipotesi. Pensiamo di essere così ambiziosi perché crediamo nella nostra Città e pensiamo che possiamo, insieme, puntare a crescere rafforzando il dato sociale del calcio, cioè pensiamo di poter dare qualcosa in più e di meglio. Se non fosse possibile attuare il progetto entro questo prossimo campionato diventerebbe giusta e saggia la scelta di passare a qualcun altro in grado di proseguire l’avventura bellissima della storia e della vita del nostro club. Noi, comunque, non abbandoneremo e seguiteremo a dare un contributo significativo (come descritto all’inizio del documento), però in seconda fila.

Prato, 16 luglio 2013

A.C. Prato S.p.A.

Il Presidente Andrea Toccafondi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web