Sicurezza
Lamma: «E’ una fase no ma non possiamo fallire»
Il capitano dei biancazzurri è consapevole che la salvezza è a un passo Fra i prossimi avversari dei lanieri è tornato sotto i riflettori D’Errico
PRATO. Il Prato si allena in vista del match decisivo al Lungobisenzio con l'Andria. C'è bisogno della vittoria per terminare senza affanni la stagione. Il gruppo è concentrato e determinato (rientrano Beduschi,De Agostini e Malomo sarà assente Ghinassi e in forse Cavagna) a conseguire questi tre punti che mancano da 7 giornate. E' un momento no ma bisogna conquistare questa vittoria e siamo salvi matematicamente - spiega capitan Lamma - tutto dipende da noi e questo è senz'altro positivo. Rispetto allo scorso anno che rischiavamo la retrocessione la situazione è diversa ma per questo bisogna essere ancora più determinati. Mi aspetto lo stadio pieno per questa sfida». Chi potrebbe essere decisivo come nel match con il Piacenza che ha dato la salvezza al Prato è Aiman Napoli che nella classifica cannonieri vede la vecchia volpe delle aree di rigore il trentenne Felice Evacuo della Nocerina, con 16 rete e il bomber ex Inter è il più giovane in sesta posizione nella classifica generale con 8 reti all'attivo ( peccato per i rigori falliti contro Gubbio e Catanzaro che lo avrebbero proiettato in doppia cifra ). Sicuramente una conferma del valore del giocatore, che dopo stagioni travagliate dagli infortuni e' riuscito a dare continuità alle sue prestazioni e trovare con una certa regolarità la via del gol. Speriamo che sia il moicano come lo scorso anno a dare la salvezza al Prato con una rete ad inizio ripresa contro il Piacenza nel ritorno del playout, la speranza degli sportivi pratesi e che anche quest'anno nella decisiva sfida contro l'Andria, possa ripetersi trovando la rete della decisiva salvezza. Finalmente. Il Prato avrà di fronte l'Andria che dopo aver perso la sfida con il Gubbio dovrà passare dai playout per conquistare la salvezza. Chi è riuscito, pur nella sconfitta per 2-1, a mettersi in luce è Andrea D'Errico, che domenica al 46' ha siglato la sua prima rete con la maglia azzurra, ma soprattutto ha ricevuto tanti applausi. Poco prima del gol, tanti insulti e brutte parole verso il calciatore, che non ha brillato nelle ultime apparizioni. Poi la svolta: riceve palla, s'invola sulla destra, entra in area, supera il suo diretto avversario e calcia. La palla sembra non voler entrare, ma per fortuna colpisce il palo ed entra. L'esultanza è polemica verso la tribuna: una liberazione per quel gol tanto atteso. Abbraccia chiunque gli si avvicini. Poi il gesto più bello. Si gira verso la "Nord" e applaude i tifosi, che molte volte l'hanno contestato. Pace fatta finalmente. Alla fine il rammarico dell'allenatore Vincenzo Cosco è grande .
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