Sicurezza
«Aria aperta, fair play e tanti amici per i nostri figli»
PRATO. Giornata di grande rugby sui campi sportivi di Iolo e Tavola, per il 22° Torneo Luciano Denti organizzato dal Gispi, con circa 3000 persone, fra minirugbysti, genitori e un centinaio di...
PRATO. Giornata di grande rugby sui campi sportivi di Iolo e Tavola, per il 22° Torneo Luciano Denti organizzato dal Gispi, con circa 3000 persone, fra minirugbysti, genitori e un centinaio di volontari. «Grazie anche alla bella giornata di sole, è andato tutto bene - attacca il presidente del Gispi Paolo Nistri- ma questo grande successo ci stimola a are ancora meglio e così l’anno prossimo il Trofeo verrà diviso in due distinte domeniche, nella prima gli under 6 e 8 e nella seconda gli under 10 e 12». Nel frattempo si succedono le partite sui vari campi dove sono impegnati circa 1000 ragazzi, dai 5 ai 12 anni., con i genitori assiepati a tifare. Fra le più “vivaci”, Irene Sanesi, la vicepresidente dell’Istituto Datini e notissima commercialista , che segue il figlio Curzio, anni 4 e mezzo, il gispolotto più giovane, ma molto deciso visto che lo chiamano il guerriero. «Sono molto contenta perché il rugby è uno sport di grande fair play,-continua la mamma-tifosa che ha un altro figlio nell’under 10- dopo l’asilo Curzio è felicissimo di allenarsi specie se c’è il fango». Molto soddisfatto anche il babbo di un altro Curzio under 6, l’imprenditore Matteo Benvenuti: «Mi piace perché l’ambiente è sano , senza pressioni e tanta amicizia». E tanti amici si sono fatti anche i genitori, come spiega la manager in campo editoriale Benedetta Bitri, mamma di Mattia, under 10,da 4 anni nel Gispi, mentre il fratello è nell’under 14 degli Amatori: «A noi è cambiata la vita in meglio grazie al rugby, nuovi amici e tante giornate all’aria aperta» . Fra il pubblico a seguire la squadra del Livorno under 10 sul campo sportivo di tavola, una voce inconfondibile, Guglielmo Prima il primo allenatore dei Cavalieri, ancora con tanti amici a Prato, che incita il nipotino William: «a me basta che si diverta» commenta sorridendo il tecnico livornese, che ha fatto crescere tantissimo il rugby a Prato. E come lui, un altro grande “vecchio” dell’ovale pratese, Marco Visintin, forse l’unico allenatore partecipante di tutte a 22 edizioni del trofeo Denti , che ha avviato al rugby tantissimi ragazzini pratesi, alcuni finiti in nazionale maggiore come Edoardo Gori, «in questi anni il rugby è cresciuto tanto a Prato,ma anche in Toscana, ora al nostro torneo ci sono 12 squadre, prima ce n’erano tre».
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