Il Tirreno

Prato

La Stracittadina di Silvia Pecchioli atleta non vedente

di Vezio Trifoni
La Stracittadina di Silvia Pecchioli atleta non vedente

«È stata un’esperienza entusiasmante anche se all’inizio avevo qualche timore, Roberto mi ha aiutato molto»

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PRATO. Grande successo per la 25° Maratonina Città di Prato e soprattutto una partecipazione straordinaria di cittadini comuni insieme alle famiglie. Tante persone, atleti, amici a 4 zampe ma soprattutto un modo per stare insieme la mattina di Pasquetta. Tra i tanti partecipanti era presente, ed era la prima volta per lei, anche Silvia Pecchioli che ha corso la Stracittadina accompagnata da Roberto Logli. Silvia è non vedente da quando aveva 8 anni ed è un personaggio molto conosciuto a Prato soprattutto per il canto. Da ben 20 anni è membro della Corale Verdi ed ora è nel coro del Duomo. Inoltre è un'appassionata di ballo e per due anni (2009-2010), sempre insieme a Roberto, ha partecipato a diverse manifestazioni. «E' stata un'esperienza fantastica - spiega Silvia - sentire tante voci, i cani che abbaiavano, i bambini e sapere che ero in mezzo a una festa mi ha dato tanta felicità. Mentre camminavamo sul percorso Roberto mi raccontava quello che succedeva e io che sono appassionata di cani volevo sapere cosa accadeva. Mi sono emozionata quando mi ha detto che avevo un piccolo cane davanti che si era messo sull'attenti e mi voleva leccare». Come è nata la passione della corsa ? «Io sto a Mezzana e da qualche mese abbiamo iniziato a camminare sulla pista ciclabile - continua Silvia - dalla fiera siamo arrivati anche a Santa Lucia. Mi piace sentire i canti degli animali soprattutto degli usignoli e di altre specie e qualche volta anche dei germani. Durante la corsa di Pasquetta ne ho sentiti diversi. Avevo un pò di timore a partecipare per gli ostacoli e perché non sono abituata a manifestazioni di massa ma tutto è andato bene. Ero legata da un laccino e avevo un oratore molto competente che mi ha spiegato tutto quello accadeva». Un'esperienza unica. «Accompagnare Silvia è per me un modo per aiutare un’amica - spiega Roberto - è stato molto bello vivere insieme a tante altre persone la nostra città. E' stato come riscoprire il centro. La corsa ci ha permesso di rivedere luoghi che erano anni che non ci passavo e mi ha permesso di raccontare fatti accaduti tanti anni fa. La prossima edizione ci alleniamo meglio e proveremo a fare i 21 km».

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