Il Tirreno

Prato

Rugby, I Cavalieri si prendono la testa

di Riccardo Tempestini
Rugby, I Cavalieri si prendono la testa

Contro un Petrarca Padova sottotono i tuttineri non hanno difficoltà a prendersi il giusto premio natalizio

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PRATO. I Cavalieri espugnano Padova, battendo il Petrarca nel primo tempo, per poi reggere nella ripresa ai tentativi di rimonta della ex blasonata squadra veneta, ieri davvero sottotono, anche a detta dei propri tifosi. Il Prato del presidente Fabrizio Tonfoni sale così solitario al primo posto della classifica dell’Eccellenza, in attesa del match clou della nona giornata in programma oggi fra Calvisano e Viadana.

Una vittoria senza il bonus per la quarta meta, ma alla fine va bene così, perché nel secondo tempo i tuttineri hanno sofferto troppo perché la mischia chiusa non reggeva, complice l’assenza per infortunio dei due piloni, ma anche i cambi troppo ritardati nel pack tuttonero in difficoltà. Per fortuna non era in giornata il capocannoniere dell’Eccellenza, Menniti Ippolito, che ha sbagliato tutto e di più, così come ha commesso errori incredibili la linea dei trequarti patavina. Insomma dopo 9 gare non c’è alcun dubbio che i Cavalieri sono la squadra più forte e possono aspirare non solo ai play off per lo scudetto. Ma veniamo alla cronaca dal campo Geremia, coperto di nebbia e luci accese fin dall’inizio, con i cavalieri in maglia bianca e una trentina di tifosi al seguito. A muovere il tabellone è il Petrarca con un piazzato per il 3 a 0, non così Ragusi al 4°, che però si rifà all’8° andando in meta dopo una fuga di Mejstorovic, non trasformata per il 5 a 3. Un minuto dopo, un errore marchiano dei patavini, ripetuto tra l’altro, affida a Sepe la seconda meta tuttonera, stavolta trasformata per il 12 a 3. Passa un solo minuto e Ngawini “scarta” tutta la difesa avversaria per poi concedere a Sepe la seconda meta personale e terza tuttonera per il 19 a 3. Poi il Prato tira il fiato e il Petrarca cerca la rimonta, ma commette errori incredibili, finchè al 32° la mischia pratese cominci aa cedere, consentendo al Petrarca la meta per il 22 a 10. Giallo per Garfagnoli e allo scadere un altro piazzato patavino per il 13 a 22 con cui si chiude i primo tempo. Inizio del secondo con buona visibilità per i 700 spettatori, mentre i ruttineri ancora in 14, si portano sul 25 a 13 per un piazzato di Ragusi, al contrario di Ippoliti che sbaglia l’ennesimo calcio da fermo. La stanchezza comincia a farsi sentire e cominciano i cambi, ma la mischia chiusa pratese non regge. Il Padova si prende il possesso dell’ovale, ma continua a sbagliare, non sfruttando la superiorità numerica per un giallo a Giovanchelli. Nel finale assalti prolungati patavini nell’area pratese, alla ricerca del punto di bonus, risultati inutili perché senza lucidità, cosicchè il Prato torna a casa con la meritata vittoria.

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