Il Tirreno

Prato

Paolo Mangini ospite a Chiesanuova

di Tommaso Caramelli
Paolo Mangini ospite a Chiesanuova

«Mettiamoci in gioco» è il titolo del libretto che verrà presentato stasera

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PRATO. Quando si parla di Scuola calcio il pensiero corre immediato ai più piccoli e di conseguenza ad un divertimento sereno e gioioso. Sempre più spesso però, emergono comportamenti che risultano negativi e destabilizzanti sia per l’apprendimento dei bambini sia per la stessa attività tecnica delle società. Il coordinatore del Settore giovanile scolastico toscano Paolo Mangini è da molti anni ormai, in prima fila per sconfiggere questi atteggiamenti pericolosi e la sua ultima iniziativa è il libretto “Mettiamoci in gioco”, un vero e proprio invito a tutte le componenti del calcio giovanile ad una maggiore collaborazione tra tutti i soggetti interessati, dai genitori agli allenatori e dirigenti, per restituire a questo sport quelle “buone pratiche” purtroppo sempre più dimenticate. ‘«Siamo molto orgogliosi di questo libretto – dice Paolo Mangini – perché è il frutto del lavoro di un intero anno e ha visto il coinvolgimento in prima persona delle società, che sono infatti state di fondamentale importanza nel raccontarci le loro esperienze “di campo” e nel fornirci preziosi suggerimenti per identificare le questioni principali e le problematiche più pressanti da inserire nella brochure». Stasera Paolo Mangini sarà ospite a Chiesanuova, alle 20.30 nella sede di via Tirso, per il primo di una serie di appuntamenti che lo vedranno protagonista anche in altre società pratesi. « Non abbiamo la presunzione di essere del tutto esaustivi - prosegue Mangini - ma il senso di questa iniziativa è quello di dare un’infarinatura, su quelli che dovrebbero essere i comportamenti sui campi di calcio. Genitori, giovani calciatori, istruttori, dirigenti, direttori di gara: capirsi e rispettarsi è il miglior viatico per favorire la formazione dei nostri ragazzi».’ Entusiasta della serata in compagnia di Mangini, e del Libretto informativo del Comitato regionale, il responsabile della Scuola calcio del Chiesanuova 1979, Stefano Mosca pone l’accento su uno dei problemi maggiori del calcio giovanile «La ricerca ossessiva del risultato – afferma Mosca – ha esasperato il clima anche nelle categorie dei più piccoli. La Scuola calcio deve essere prima di tutto una palestra di vita».

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